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Elezioni regionali: non mancano i problemi al M5S Calabria

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I pentastellati calabresi si organizzano in vista delle imminenti elezioni regionale. L’annuncio in un post sul sito del meetup Calabria-Amici di Beppe Grillo, dalla quale emergono anche alcune difficoltà che stanno incontrando sul loro cammino gli attivisti cinque stelle.

L’appuntamento è per domenica 27 luglio alle ore 10 a Lamezia Terme dove, in un noto albergo, si svolgerà una riunione regionale per parlare esclusivamente di programma elettorale per le regionali 2014. Lo schema di lavoro sarà un modello a 5 macro aree: Ambiente, Buona Politica, Comunità Connessa, Diritti dei cittadini, Economia sostenibile. Gli organizers del meetup stilano un serie di punti in base al quale si devono sviluppare i lavori “questo per ottenere un solo scopo : riuscire a realizzare un programma regionale per le elezioni in tempi rapidi e siamo già in ritardo. Mi scuso con tutti per il poco preavviso dato, ma come potete notare siamo in emergenza”. Tempi stretti, dunque, motivo per il quale si deve procedere spediti. C’è chi, però, come Marco Pizzinga contesta il modo di condurre le riunioni, definendolo “vecchio e superato soprattutto per costruire un programma”, chi invece mette in evidenza quella che sembra essere una forte criticità all’interno del M5S Calabria.

Il riferimento è alla risposta di Antonio Violentano, il quale si definisce “molto sconfortato per la scarsa partecipazione che sto riscontrando sul Meetup Calabria in merito all’andamento dei lavori sul programma elettorale regionale. Nella riunione regionale svoltasi in Hangouts l’11 maggio scorso si era parlato di darci come termine dei lavori per l’approvazione del programma il 15 settembre prossimo a patto che nel frattempo ci fosse stato, da parte degli attivisti un intenso lavoro di sviluppo dei temi da trattare nel programma regionale”. Il pentastellato, quindi, passa a fare un quadro della situazione “la triste realtà è che a distanza di quasi 3 mesi, da quella riunione, poco o nulla è stato fatto da parte degli attivisti e davanti abbiamo anche il periodo estivo che, sicuramente, come già successo l’anno scorso, vedrà una scarsa partecipazione sul Meetup Calabria (questa volta anche giustificabile)”. Violentano ha in mente un piano b, ovvero la “Carta di Lamezia”, una sorta di recinto oltre il quale gli eventuali eletti del M5S non potranno andare “qualora per carenza di attivismo non si dovessero sviluppare i punti della Carta di Lamezia, sarà compito degli eletti in Consiglio Regionale portare avanti il lavoro di sviluppo dei singoli punti”. Domenico Flotta, invece, vuole conoscere prima i candidati e poi stilare il programma elettorale. A fargli eco Antonio Marasco, il quale scrive “non voglio alla pantomima delle elezioni europee dove nel chiuso di una stanza è uscita la candidatura! La rappresentanza europea, nella tornata del 6 luglio, ha ammesso che è stata proposta da Nicola Morra! Ora basta con le candidature imposte dall’alto…e la base che ci sta a fare?”

Questioni interne, dunque, da risolvere rapidamente se il M5S vuole affrontare una sfida difficile come le elezioni regionali calabresi.