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“Fieragricola” di Lamezia: troppi silenzi o vero fallimento?

Una provocazione sulla quale “Lamezia Live” darà battaglia.
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Fino ad un paio di anni fa, manifesti giganti, locandine, cartoline pubblicitarie e servizi tv annunciavano- fin dai primi di dicembre- l’apertura di un evento che, da originaria impostazione localistica ma di grandi obiettivi regionali ed interregionali, aveva come obiettivo il rafforzamento dell’agricoltura locale, regionale e meridionale :

la Fieragricola di Lamezia o, originariamente, FIMPA.

Man mano questo progetto di sviluppo è diventato come una “notte di luna calante”, nel senso che s’è trasformato in una riedizione (in piccolo) di un mercato – fiera di San Pietro, in quanto si espone di tutto e di più in settori che non sono strettamente collegati ad una politica di sviluppo agricolo. E, contemporaneamente a questa falsificazione dell’impostazione originaria di tale rassegna fieristica, s’è cominciato a parlare ovviamente di crisi. E crisi è.

A poco meno di un mese esatto dal periodo in cui storicamente si inaugura la Fieragricola, negli ambienti locali non se ne accenna nemmeno e non c’è stato un solo (dicasi: UNO SOLO) personaggio politico che abbia richiamato questo tema e ne abbia fatto operazione di assalto onde evitarne la chiusura.

Del resto, se questo tipo di “fieragricola” deve essere un misto di “bancarelle”, è meglio chiudere: ma non attraverso silenzi assurdi ed inspiegabili, come se si volesse proteggere un qualcosa o un qualcuno da un evidente fallimento.

Dalle tombe dove – purtroppo- la maggior parte degli ideatori ed organizzatori di tale rassegna fieristica sta riposando per l’Eternità, sembrano levarsi dei comprensibili mormorii per l’incapacità avuta negli anni nel raggiungere quegli obiettivi che loro stessi avevano messo dentro a questo progetto: una rassegna fieristica specializzata, sul tipo di quella di Foggia o di altre di grande respiro nazionale ed internazionale.

Renda

Avvocato Gianni Renda

Dal professor Francesco Sirianni all’avvocato Gianni Renda; dal comandante dei vigili urbani dell’ex Sambiase – Pasquale Samele- al notaio Fortunato Galati: queste persone furono “i sognatori” del grande progetto, assieme a coloro che tuttora sono in mezzo a noi: dal professor Antonio Zaffina a Tommaso Traversa; da Domenico Arcuri ad Aldo Palmieri e al Senatore Giuseppe Petronio, per finire all’autore di questo servizio.

L’attuale Amministrazione comunale è chiamata a dare alla cittadinanza una risposta ad una richiesta:

è definitivamente morta la “FIERAGRICOLA”? Sottolineo ancora: “FIERAGRICOLA” e non mercato – fiera di San Pietro ?

Agli aspiranti sindaci della terza Città della Calabria suggeriamo di infilare nel loro programma politico – amministrativo questo punto: si ha intenzione di trasformare Lamezia Terme in un punto di eccellenza fieristica a livello almeno interregionale? O si è già concordato che tale ambizioso progetto debba essere conglobato nell’area di Germaneto – Catanzaro?

Sulla “Fieragricola” siamo intenzionati a fare battaglia; e non saremo da soli. Quale politico – candidato sindaco – ci appoggerà?

  • Purtroppo bisogna prendere ancora una volta atto di un’ altra possibile perdita per Lamezia ( “Che scongiuro assolutamente”), le colpe per questo silenzio sono da condividere un pò con tutte le amministrazioni comunali che si sono susseguite negli anni che a mio avviso, colpevolmente non hanno voluto realmente mai investire sulla Fieragricola, quando se nè parla e solo per portare progetti irrealizzabili, o altri interessi, non meglio specificati, la proposta di Legge per renderla ISTITUZIONALE presentata dall’ On.le Magno,che sembrava dover vedere la luce, giace nei cassetti dell’ Assessorato allo Sviluppo della Regione Calabria, senza essere stato portato mai in aula in Consiglio Regionale, mentre a Catanzaro, in un parco commerciale privato in collaborazione con un Ente Fiera pubblico, con numerosi altri Enti Pubblici finanziatori, sono già diverse edizioni che si tengono fiere a temi con enormi successi di presenze sia di espositori sia di visitatori, ora capiamoci bene la storia dell’ Ente Fiera Lamezia a radici antiche e profonde nasce e deve essere patrimonio di Sambiase, e qui deve poter crescere e sviluppare, ma rendiamoci conto che da più di quarantanta anni siamo anche Lametini e si potrebbero trovare soluzioni veramente efficaci, e mi rivolgo alla prossima Amministrazione Comunale, facendo una semplice proposta, ma perchè non utilizzziamo il complesso commerciale di proprietà del Comune di Lamezia Terme , che va sotto nome del Mercato Ortofrutticolo,con superfice coperta di circa 5’000 Mq su due livelli, e con area estrerna altrettando estesa, che avrebbe dovuto ospitare per la sua vasta area all’ esterno l’ arrivo del PAPA, sorto alle porte della città in particolare alla zona Ovest ( Sambiase) che tramite la strada provinciale di collegamento con il centro dio Sambiase la renderebbe ancora per così dire ” SAMBIASINA”, dopo aver naturalmente realizzato l’ ultimo tratto di strada che costeggia il Cantagalli che collegherebbe a Via delle Rose, perchè no, sarebbe l’ occasione di valorizzare l’ area di Sambiase modificando quell’ obbrobrio di rotatoria di accesso dall’ autostrada a Lamezia , per giunta buia di notte, incredibile, non penso che sia difficile trovare i finanziamenti Comunitari o altro finanziamento Statale, ma sicuramente sarebe meglio di progetti irrealizabili, ma sopratutto che avrebbero bisogno di altro tempo , quando il tempo E’ SCADUTO. Tutto quì, ma continua……………………………………….

  • Articolo impeccabile. Lo definirei uno schiaffo morale a questa totalità, di incompetenza silenziosa sulla problematica colpe imputabili a parte di questa fallìmentale amministrazione decennale. Un eccellenza a certi livelli…lasciata all’abbandono e ad un amaro destino. Vergogna