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Furti nel parcheggio ospedaliero lametino, Mastroianni presenta un esposto

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In queste ore ho appreso con sommo dispiacere che qualche giorno addietro si è perpetrato con gravi lesioni ai danni di una concittadina lametina l’ennesimo scippo all’interno dell’area parcheggio dell’Ospedale Giovanni Paolo II che, purtroppo, ai nostri giorni mantiene il triste primato di una zona alto rischio sicurezza carente di indispensabili ed adeguati sistemi di controllo sia durante le ore diurne che in quelle notturne.

Ad affermarlo è Nicola Mastroianni, Consigliere Comunale (gruppo misto), il quale così si indigna ” è assolutamente inconcepibile che la grande area antistante il presidio ospedaliero destinata ad ospitare le vetture dei sanitari del nosocomio lametino oltre che dei visitatori e di quanti si recano quotidianamente in ospedale per usufruire dei servizi continua a restare ancora nel mirino di ignoti che con le loro azioni criminose spadroneggiano ai danni della collettività indifesa”. Per il consigliere comunale il presidio ospedaliero lametino si conferma una zona ad alto rischio, un luogo dove ” i nomadi e gli scippatori continuano indisturbati a creare problemi e danni a quanti si recano per visitare parenti, sottoporsi alle cure ed agli stessi operatori sanitari. L’area del parcheggio del nosocomio di contrada Ferrantazzo quotidianamente è notoriamente assediata dalle azioni criminose messe a punto dai nomadi che, una volta compiuti gli scippi e i danneggiamenti, scappano nella loro baraccopoli di località Scordovillo attigua all’area ospedaliera, dove addirittura in alcuni punti non esiste neanche la recinzione che divide l’accampamento rom e la struttura ospedaliera”

Per tali motivi Mastroianni ha presentato un esposto denuncia indirizzandola al Prefetto, al Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, ed al Commissario delegato per l’emergenza socio sanitaria in Calabria, affinché ” vengano attivati tutti i presidi di vigilanza nell’intento di intensificare tutte le misure preventive e repressive atte a tutelare e garantire la serenità e l’incolumità del personale sanitario, dei pazienti e dei visitatori all’esterno del nosocomio ma anche all’interno dei reparti specie durante le ore notturne difatti privi di adeguate misure di sicurezza per le persone che dimorano per le cure sanitarie”