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Gli otto punti programmatici di De Biase per vincere le comunali

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“Come parte politica, mi sono chiesto: Come dovrebbe venire alla luce una figura da candidare a Sindaco per una città difficile come Lamezia?”.

Così Salvatore De Biase del coordinamento provinciale Udc inizia a tracciare il percorso che porta alla scelta del candidato ideale“Per prima cosa: occorre avere un progetto politico, per un territorio da venti anni nelle mani di un centro sinistra che lo ha portato ai margini di un comprensorio che non vede più Lamezia, quale città di riferimento; da qui un programma, una rappresentanza, una condivisione sociale, un percorso di garanzia per ogni parte politica che si affaccia a compartecipare in un governo innovatore e futurista, per cambiare una città con un bilancio sconquassato così come emerso dai dati contabili. Sicuro c’è che l’area catanzarese continua ad espandersi verso Germaneto, con la cittadella sanitaria, lo snodo autostradale, il centro della protezione civile, la cittadella universitaria, la nuova stazione fs; il progetto della città della degli uffici regionali- la motorizzazione, e Catanzaro città si gode la realizzazione del Politeama, del complesso S. Giovanni, del Museo del passato per il futuro- del parco della Bio-Diversità- del Pendolino, l’avvio del progetto della città fieristica, di ultima proposizione, ecc, ecc,.”

Dopo aver preso atto di questo, per De Biase è necessario proporre alla città alcune idee come:

  • Un accordo con la FS per la ripresa della linea Nicastro-Sambiase-S. Eufemia; un progetto definibile area dei due mari che coinvolga in un’azione di recupero del commercio, storicamente presente dentro le mura della città, aprendo un nuovo dialogo con i paesi collinari del nostro territorio, sempre più distanti e quindi investire sulle tre realtà urbane secondo vocazioni: Nicastro centro istituzionale, vocato verso il commercio e l’artigianato; Sambiase destinare uno sviluppo parco-fiera-terme; S- Eufemia quale area vocata per i servizi convegnistici, il florovivaismo, snodo viario di interesse regionale ed area turistica.
  • Intervenire con progetti mirati, sul turismo e sull’area marinella, quale luogo turistico di Lamezia.
  • Puntare ad un grosso centro congressuale, magari nell’area zuccherificio, capace di catalizzare l’interesse regionale e nazionale.
  • Una nuova un’arteria lungo il Fiume Bagni per una destinazione rivalutativa delle terme collegate al parco Mitoio, alla fiera in un percorso progettato, con un’idea di borgo  ed oasi termale, per eliminare l’attuale percorso viario, favorendo così il Borgo termale di Caronte.
  • Lungo l’ex discarica Bagni, avviare una sorta di parco del lametino, un progetto per un parco verde attrezzato, per un momento di svago e socializzazione, una sorta di polmone verde per la città, uno spazio congiungente tra Nicastro-Sambiase-S. Eufemia.
  • Raccordarsi Con Il Mondo Universitario, per affinare idee di sviluppo e di raccordo con le organizzazioni sociali, economiche e culturali, con le categorie produttive, con una politica di ascolto, recuperando così, linfa, novità , per uno sviluppo coordinato, vocazionale, reale, interagente e programmato.
  • Pensare una piazza  per i grandi eventi, (Piazza Lamezia, a valle della città) capace di far superare una localizzazione campanilistica, un progetto che rivaluti l’area sud di Lamezia.
  • una fattoria itinerante a scopo educativo, per far conoscere le abitudini della nostra storia di ruralità per far si che scolaresche, gruppi familiari, ed interessati, possano godere e pensare alle nostre tradizioni in un ambito anche culturale.

Dunque chiunque possa interpretare ed arricchire la città di contenuti e prospettiva, potrà risultare il candidato che vince assieme alle liste, diversamente Lamezia si porterà sempre la “maledizione di Perugini”.