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Hanna Turi e Agostino Tilotta alle Officine Sonore

La cantautrice svedese suonerà a Lamezia giovedì 3 dicembre mentre il chitarrista siciliano degli Uzeda presenterà il suo progetto da solista domenica 6
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Come ogni settimana ritornano gli immancabili appuntamenti delle Officine Sonore con la musica dal vivo. Dicembre inizia il suo cammino verso le feste natalizie con due artisti provenienti da direzioni opposte. Giovedì 3 dicembre alle ore 23 salirà sul palco del music club di Lamezia Terme la svedese Hanna Turi, proveniente dalla città di Dalarna. Domenica 6 dicembre, invece, arriva la musica dal profondo sud italiano di Agostino Tilotta, il celebre chitarrista di band riconosciute e acclamate come Uzeda e Bellini, che è partito da solista in questo viaggio per l’Italia con il suo progetto “In Itinere”.

La svedese Hanna Turi è rimasta affascinata dalla musica sin dall’infanzia. All’età di 9 ha messo il dito sul bottone REC e ha cominciato a registrare la propria voce e le proprie canzoni. L’album di debutto “Some Old Tapes” è stato lanciato nel 2011 ed è stato seguito da partecipazioni a festival come Way Out West e Peace & Love. Grazie alla sua voce così calda e così peculiare, Hanna è stata accolta dal pubblico americano con grande favore. Questo le ha consentito di fare numerosi concerti, in particolare al South by South West (SXSW) ad Austin e in diversi luoghi leggendari di New York. Ora è tornata con il suo secondo album, “Tracks in the Water”. L’innovazione rispetto al passato si coglie meglio nel videoclip di “Some Kind of Hell”, una collaborazione con il body painter lituano Vilija Vitkuté e il regista di Londra George MacCallum. Il video unisce insieme l’arte, la recitazione e la musica per creare qualcosa di inaspettato e nuovo. “Tracks in the Water” mostra l’ampio spettro di testi emotivi da songwriting di Hanna Turi.

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Il progetto da solista di Agostino Tilotta, “In itinere”, racconta l’essenza artistica del musicista siciliano.  “Un’occasione di scambiare emozioni con altre persone – dice Tilotta – attraverso il suono, senza parole né immagini. Io e la chitarra condividiamo i tempi e gli spazi che vivo, facendo musica ispirata solo da pulsazioni interiori, in assoluta libertà e fuori da canoni di consumismo commerciale”. Ascoltando i suoi brani eseguiti dal vivo, la mente viaggia verso luoghi in cui non è mai stata. “Il mio è un viaggio fisico, metafisico e metaforico. Sono universi che scivolano dentro altri universi, trascinando mondi paralleli dal silenzio al suono. Così, il deserto richiama la solitudine, la paura, la serenità; la pioggia battente sui vetri di una finestra in una buia giornata d’inverno attiva la malinconia, la voglia di far niente, l’inquietudine, la tenerezza. Storie quotidiane raccontate con il suono accessibile a tutti, ognuno al proprio livello di percezione”.

I due concerti saranno inframezzati dalla terza serata di Stage On Air che questa settimana andrà in scena venerdì 4 dicembre e non giovedì, per lasciare spazio al concerto di Hanna Turi.