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I sindaci calabresi si ribellano alla Regione

Raddopia la tariffa sui rifiuti, ma i primi cittadini dicono no!
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Mercoledi 11 giugno alle ore 11 tutti i sindaci calabresi si ritroveranno davanti al palazzo del Consiglio Regionale per protestare contro la decisione, assunta unilateralmente dalla Regione, di aumentare le tariffe relative ai rifiuti.

“Una decisione improvvisa, inaspettata e drammatica” cosi il sindaco di Lamezia Terme illustra le motivazioni di questa mobilitazione dei primi cittadini. “la tariffa che riguarda i rifiuti solidi urbani in pratica raddoppia” spiega Speranza “immaginate un po’ cosa questo significherebbe per i bilanci che stiamo predisponendo per il 2014, e che abbiamo predisposto per il 2013, giacché secondo la Regione l’aumento è addirittura retroattivo”. Il sindaco di Lamezia considera questa aumento come un evidente segnale del fatto che nulla stia facendo l’ente regionale in materia di differenzia o di recupero dell’organico, ma che si sia limitata a fotografare la situazione difficile ed a scaricarla sui Comuni. “Non vi è nemmeno alcuno stimolo per gli Enti più virtuosi, trattati alla stessa maniera di quelli meno virtuosi”.

“La Regione termina con i botti” afferma Cuda, appena rieletto sindaco di Pianopoli “la mia città realizza il 73% di raccolta differenziata e viene trattata allo stessa stregua di quei Comuni che non producono alcun risultato in tale settore”. Cuda denuncia “ci spingono a non pagare o addirittura a non realizzare la raccolta differenziata. Questa è una batosta che pagheranno i cittadini”. Il sindaco di Pianopoli entra poi nel dettaglio della situazione della discarica divenuta indispensabile per tutta la Regione “fate conto che i rifiuti sono già per strada. Hanno chiesto un ampliamento ma io non darò nessuna autorizzazione. Abbiamo fatto da salvagente all’Ente Regione dandogli la possibilità di organizzarsi in tre anni. Nulla però è stato realizzato”. Cuda evidenzia come i 180 milioni di euro spesi per portare i rifiuti all’estero potevan essere ben suddivisi tra tutti i Comuni calabresi, mettendoli cosi nelle condizioni di poter realizzare una forte raccolta differenziata.

Il primo cittadino di Conflenti, Paola, rimarca il concetto “noi diciamo forte il nostro no a questo provvedimento schierandoci a difesa dei nostri cittadini”. Il sindaco non ci stà ad essere utilizzato come esattore e per di più per la fornitura di un servizio scadente. Il sindaco di Decollatura, Cardamone, denuncia con rabbia la mancata convocazione di una conferenza dei servizi, quindi, la mancata consultazione, mentre Chiefallo, sindaco di San Mango D’aquino chiede le dimissioni dell’assessore regionale all’ambiente, ritenendo fallimentare la sua gestione. Il sindaco di Platania, Michele Rizzo, è l’unico che fa anche un po’ di autocritica “qualche errore lo abbiamo commesso anche noi, poiché non siamo riusciti ad imporci con la Regione in un determinato modo. Non siamo stati forti per fare valere le nostre proposte sul sistema dei rifiuti”.

Tutti i sindaci invitano i loro colleghi, non presenti alla conferenza stampa, a fare massa critica e partecipare di più alla lotta, ad iniziare dalla manifestazione di mercoledì. L’intento, precisano, i primi cittadini, non è quello di bloccare il Consiglio Regionale sull’assestamento di bilancio, ma di ottenere uno stralcio di questo provvedimento.

Speranza, infine, risponde in merito ad eventuali ampliamenti della discarica lametina “è una vecchia decisione che purtroppo non è passata, ma l’amministrazione non intende riproporla”