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Il Pd è in rottura con il Sindaco Speranza

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Il Consiglio comunale, nonostante la contemporaneità della partita dell’Italia, si riunisce nella sala consiliare di corso Numistrano. C’è, infatti, il numero legale: 17 presenti, 13 assenti. I lavori possono iniziare, non certo grazie al Pd, il cui gruppo consiliare è totalmente assente. Un segnale mandato al primo cittadino da parte dei democratici che hanno dato seguito agli attacchi portati dal loro capogruppo Petronio nella precedente riunione dell’assise. Evidentemente ai rappresentanti locali del partito di Renzi non è piaciuta la mossa di Speranza di nominare Muraca assessore e sospendere le deleghe del vicesindaco. Ed, infatti, ne arriva conferma dalla lettera che il  Pd ha consegnato nelle mani di Ruberto, vice presidente facente funzioni, e che qui riportiamo integralmente.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico, riunitosi in data odierna per esaminare l’ordine del giorno, che prevede tra l’altro l’elezione del Presidente del Consiglio, ha unanimemente deciso di disertare l’odierna seduta consiliare per le seguenti motivazioni:l’elezione del Presidente del Consiglio, pur rappresentando il primo atto da compiere nella seduta odierna, deve essere preceduto da un chiarimento politico che deriva dalla necessità di avere risposte da parte del Sindaco in merito alle proposte politiche programmatiche avanzate in seno all’ultima seduta consiliare. Si ravvisa, pertanto, l’esigenza che il Sindaco chiarisca preliminarmente e pubblicamente in sede di Consiglio la Sua reale volontà di proseguire la consiliatura fino alla conclusione del mandato. Su questi presupposti il gruppo consiliare del Partito Democratico conferma la propria disponibilità ad assumersi ogni conseguente responsabilità.

Il sindaco, nel prendere parola, non esita a rispondere “non capisco cosa sta accadendo. La nomina del nuovo assessore è frutto di una discussione di mesi all’interno della coalizione”. Speranza, dunque, è pronto a prendere le contromisure “da ora in poi parlerò solo in consiglio comunale e se ci saranno delle riunioni politiche farò ricorso anche io allo streaming”.  L’opposizione presenta in aula cavalca la frattura che si è nuovamente evidenziata all’interno della maggioranza con critiche provenienti da Nicola Mastroianni e Chirillo, mentre dalla maggioranza parla a difesa del primo cittadino Vittorio Paola, capogruppo di Progetto Lamezia “chiedo al segretario di fornirmi il trascritto della riunione consiliare precedente, cosi vediamo carte alla mano se il sindaco non  ha già illustrato le linee programmatiche per la fine consiliatura”

Si rimarginerà la frattura? Nel frattempo c’è Francesco Grandinetti da eleggere a Presidente del Consiglio, Muraca deve sciogliere le riserve ed accettare la nomina di assessore, ma soprattutto per la sopravvivenza della consiliatura c’è il bilancio consuntivo da approvare entro il 30 giugno.