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L’8 marzo e la Donna

la verità storica contro il politicamente corretto
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L’8 marzo è il giorno in cui viene raccontata la leggenda della “Festa della donna”, della lotta di classe, dello sfruttamento capitalista. Un padrone cattivo per ritorsione allo sciopero delle lavoratrici, che si asserragliarono nella fabbrica, appiccò il fuoco e 129 donne trovarono una morte atroce.

Era l’8 marzo del 1908, a New York. In ricordo di quelle martiri sociali due anni dopo, la femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen che l’8 marzo fosse proclamato “giornata internazionale della donna”. Storia commovente, letta tante volte in libri e giornali in opuscoli di propaganda. Sì, storia commovente! Con un solo difetto; che è falsa.

Nella ricostruzione storica offerta dal libro “8 marzo. Storie, miti, riti della giornata internazionale della donna” di Tilde Capomazza e Marisa Ombra (ediz. Utopia, Roma, 1991), si scopre che la data dell’8 marzo fu stabilita a Mosca nel 1921, durante la “Seconda conferenza delle donne comuniste”. Svoltasi all’interno della III Internazionale comunista, la conferenza decise di stabilire quella data come “Giornata internazionale dell’operaia” in onore della prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo.

Sembra straordinario constatare quanto sia permeabile quanto a falsità proprio quella cultura che più si dice “critica” che guarda con saccenteria chi prenda ancora sul serio quelle “antiche leggende orientali” che sarebbero il Natale e le altre ricorrenze cristiane.

A proposito delle polemiche sollevate dal manifesto dei Giovani della Lega di Crotone, leggendo le dichiarazioni, uscite sulle agenzie di stampa, dai vari esponenti politici, custodi dell’ideologia del politicamente corretto, noto la straordinaria capacità di stracciarsi le vesti quando vengono espresse delle idee che esprimono una identità controcorrente in una società ormai liquida e relativista.

Piuttosto imbarazzante, quanto a conoscenza e informazione, quando si fa riferimento alla storia. Si tira fuori un’altra leggenda, questa volta di colore nero, quando si parla di Medioevo.

A costoro consiglierei la lettura di “La donna al tempo delle cattedrali” di Régine Pernoud (ediz. Lindau), che è stata una delle più importante studiose del Medioevo, ai più volenterosi consiglierei l’approfondimento dei suoi studi.

In questo contesto Cantiere Laboratorio esprime solidarietà al Segretario Lega Salvini Premier Crotone l’Avvocato Giancarlo Cerrelli per la sua capacità di uscire fuori dal coro; ai giovani della Lega di Crotone esprimiamo il nostro incoraggiamento ad andare avanti a testa alta, ricordando loro che in un mondo che fugge le proprie responsabilità chi corre in senso contrario non è un disertore.