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La Festa dell’Albero, che ha avuto inizio il 21 novembre, continua così a produrre i suoi effetti moltiplicatori all’insegna del rispetto ambientale-

Il commento a cura della Comunità Ministeriale di Catanzaro-
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La Festa dell’Albero, che ha avuto inizio il 21 novembre, continua così a produrre i suoi effetti moltiplicatori all’insegna del rispetto ambientale-

Rimarrà un segno duraturo del loro passaggio, alla Comunità Ministeriale di Catanzaro. Il segno è rappresentato dagli alberi che hanno piantato mercoledì mattina, assieme al direttore della struttura, Massimo Martelli, a Francesco Meli, responsabile della cooperativa “Asmida” che gestisce il servizio di assistenza e di vigilanza all’interno della Comunità, al coordinatore Vito Totino, alla responsabile dell’area educativa Arianna Mazza, alla psicologa Sabina D’Alessandro ed agli operatori Angelo Molinaro e Teresa De Masi. Non poteva mancare all’appello il presidente del CSV di Catanzaro Luigi Cuomo (affiancato dall’addetta stampa Benedetta Garofalo), che ha voluto presenziare alla piantumazione degli alberi di cui il CSV ha fatto omaggio all’associazione “Ada” di San Vito sullo Jonio, la quale, a sua volta, ha provveduto a donarli al Centro di Giustizia Minorile in virtù del partenariato da essa siglato con la cooperativa “Asmida”.  

La Festa dell’Albero, che ha avuto inizio il 21 novembre, continua così a produrre i suoi effetti moltiplicatori all’insegna del rispetto ambientale, e non solo nei cortili scolastici: i ragazzi assegnati alla Comunità vivono in maniera intensa il loro tempo di prova, per ciascuno diverso, e tra le attività predilette c’è appunto il giardinaggio e la cura degli spazi esterni. Per il rito della piantumazione non hanno preparato canti e poesie, ma, armati di vanga e rastrello, si sono spesi in prima persona nel posizionare i tigli e gli alberi da frutto donati all’interno delle buche preparate giorni prima.

Del resto, nel momento in cui fanno il loro ingresso nella Comunità, i ragazzi imparano a rispettare e a sentire come “propri” gli spazi comuni e a cimentarsi in ogni tipo di attività manuale e creativa, con cui gli operatori li tengono impegnati, nel rispetto delle naturali inclinazioni di ciascuno. Per Natale, ad esempio, hanno realizzato una serie di presepi, tutti diversi, con libri trasformati in capanne. Un modo, originale e fantasioso, per sentirsi avvolgere dal clima natalizio.