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La Uil attacca niente di nuovo per i lavoratori in mobilità in deroga

Si prospetta un Natale senza soldi e lavoro
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‘Nulla di fatto, nonostante le promesse i percettori di mobilità in deroga della Calabria sono ancora in attesa di fatti concreti’.

E’ duro il giudizio del Segretario provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi.

Siamo di fronte all’ennesimo fallimento da parte della politica – dichiara Princi – ancora una volta le istituzioni provinciali, regionali e nazionali, stanno dimostrando tutti i loro limiti, evidenziando uno stato di totale immobilità di fronte alle esigenze di migliaia di lavoratori, persone, nostri concittadini, che hanno perso il lavoro ma non vogliono perdere la loro dignità.In questi mesi abbiamo affrontato più volte il tema del pagamento degli arretrati per i percettori di mobilità. In più occasioni siamo scesi in piazza al fianco dei lavoratori, quasi sempre tornando a casa con in tasca qualche promessa da parte degli attori politici ed istituzionali ai quali ci siamo rivolti. Promesse però sempre puntualmente disattese. E tutto questo a fronte di qualche assurdo provvedimento sanzionatorio nei confronti degli stessi lavoratori, davvero una beffa che si aggiunge al danno.

Alle porte del Natale – prosegue il Segretario Uil Temp – ci troviamo nuovamente a denunciare uno stato di totale immobilismo da parte della politica. In Calabria migliaia di persone passeranno questo fine anno senza alcuna prospettiva economica e lavorativa.

Ancora una volta questa regione non riesce a garantire ai suoi figli un presente sereno. Perfino le situazioni immediatamente risolvibili continuano a rimanere in stallo, come ad esempio il caso dei tirocini formativi svolti presso l’Azienda Calabria Lavoro, in attesa di pagamento ormai da diversi mesi, per un incredibile balletto di competenze giocato sulla pelle dei lavoratori.Purtroppo – conclude Princi – dobbiamo registrare che passati i fasti della campagna elettorale dobbiamo registrare che le buone intenzioni, più volte sbandierate dalla politica, sono state tutte disattese. Dove sono finiti i soldi che avrebbero dovuto coprire le mensilità arretrate per i percettori di mobilità? In che modo la Calabria pensa di uscire da questa terribile crisi economica nella quale annaspa da anni se non riesce a garantire ai proprio cittadini neanche i diritti essenziali e costituzionalmente garantiti?.