Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Lamezia aeroporto,Sacal ed il presidente lavorano per l’interesse degli azionisti, stia tranquillo Panedigrano

,
827 0

In merito al comunicato stampa dell’avvocato Nicolino Panedigrano apparso su qualche quotidiano locale, nel quale, con l’evidente obiettivo di una personale visibilità, il neocandidato traccia un quadro fantasioso degli ultimi quattro anni dell’Aeroporto, il Presidente Massimo Colosimo ed il management tutto, dichiarano:

Accade ed è accaduto troppo spesso che con l’apertura di una Presidente Sacal Massimo Colosimoqualsiasi campagna elettorale, piuttosto che promuovere la propria credibilità ed affidabilità presso gli elettori con programmi concreti, il nuovo candidato individui in Sacal e nell’Aeroporto un succulento argomento dal quale strumentalmente trarre benefici in termini di attenzione e visibilità.

Ma perché ciò sia produttivo e onesto, è necessario che l’argomento sia trattato con la dovuta competenza, l’adeguata conoscenza dei fatti, e la verità nell’informazione trasferita agli (e)lettori.

Un uso errato e strumentale di argomenti come quello di Sacal e dell’Aeroporto, rischia di generare confusione, distrarre dagli obiettivi seri che invece devono essere perseguiti per la sopravvivenza della società e, infine, nuocere all’immagine di un’azienda che da sempre, e nonostante tutto, lavora quotidianamente per il raggiungimento di risultati concreti.

Ecco perché è doveroso chiarire laddove confusione e pasticcio è stato fatto.

Progetto Calabria in volo. Il Progetto, che pure ha avuto ricadute positive in termini di potenziamento del rapporto commerciale con Ryanair, nasce nel 2011 con obiettivo di promuovere le produzioni di eccellenza del territorio regionale, con il coinvolgimento delle compagnie aeree attive sull’aeroporto di Lamezia Terme.

Prima inesattezza: Massimo Colosimo è stato nominato presidente del CdA a febbraio del 2013 e non si comprende quindi come abbia potuto sottoscrivere il Progetto.

Il bilancio di esercizio del 2012 si chiuse con una perdita di oltre 2 milioni di euro (per gli intenditori: non perdite ma investimenti) ma il 2013 registrò un attivo di 167.560 euro al lordo delle tasse e con un Margine Operativo Lordo (Ebitda) di 376.400 euro. Un anno, il 2013, impiegato dunque per risanare le perdite attraverso una strategia rivolta alla razionalizzazione dei costi e, al contempo, agli investimenti, mirati e oculati, per lo sviluppo dell’intero sistema aeroportuale. Quello stesso impegno che ha consentito alla Sacal di mantenere alti i volumi di traffico passeggeri (il 2014 si chiude con oltre 2.400.000 passeggeri) ricercare nuovi vettori e consolidare i rapporti con le compagnie. Seconda inesattezza: gli aeroporti non si gestiscono da soli e “la sicurezza, l’operatività e l’attrattiva” di un aeroporto, tanto per citare l’avvocato Panedigrano, non bastano a garantire il posizionamento dello scalo di Lamezia tra gli aeroporti strategici se non si dimostra la capacità di saper mantenere i requisiti economico finanziari e i volumi di traffico richiesti.

Aumento di capitale. Il D.M. 521 del 12.11.97 impone, alle Società di

aeroporto internazionale

aeroporto internazionale

gestione con traffico superiore a 2 milioni di passeggeri, un capitale sociale di 12,5 milioni di euro. Il rischio per Sacal, qualora non riuscisse ad aumentare il proprio capitale di almeno 5 milioni di euro, è quello di avere revocata la concessione per la gestione dell’aeroporto. Tutti gli azionisti Sacal, nessuno escluso, saranno chiamati a sottoscrivere l’aumento, comprando le nuove azioni, in proporzione delle quote già possedute. Terza inesattezza: la ricapitalizzazione è imposta dalla legge ed è l’unica garanzia di sopravvivenza della società e non un capriccio del management. L’azionariato pubblico ha il diritto statutario di sottoscrivere l’aumento e mantenere la maggioranza del capitale.

Finanziamento regionale agli aeroporti. Penultima inesattezza: la Regione ha solo promesso 18 milioni (e non 20) per gli aeroporti. Il 50% (e non il 40) è stato promesso a Sacal e il residuo agli altri due aeroporti. Si ritiene che la ripartizione (promessa) sia equa, considerato che Sacal, a differenza degli altri due aeroporti, ha proprie risorse di autosostentamento.

Società Unica Aeroportuale. Nessuna distrazione da parte del nicolino-panedigranomanagement. L’”idea” della società unica non ha mai avuto consistenza sia sotto l’attuale Presidenza sia sotto le precedenti gestioni. Quando (e se) si potrà discutere su progetti seri e concreti, allora saranno fatte le dovute valutazioni tecniche insieme agli azionisti.

Non si preoccupi più di tanto l’avvocato Panedigrano, il Presidente lavorerà sempre nell’interesse dell’Azienda Aeroporto rispondendo del suo operato di fronte a tutti gli azionisti.