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Lavoratori precari calabresi: si va verso la definizione dell’attuale stato di agitazione ?

Le tre massime Organizzazioni sindacali valutano gli impegni assunti dal Governo-
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“ La discussione di ieri, gli impegni assunti dal Governo, la presa di posizione delle Segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil sono il frutto delle richieste avanzate durante la due giorni di mobilitazione che hanno visto i lavoratori precari calabresi dare vita, sostenuti dai Sindacati confederali regionali, ad una mobilitazione di protesta dalle forme democratiche e costruttive” : è quanto analizzano i Segretari Generali di  Cgil, Cisl e Uil in un documento comune dato alla stampa, e che prevede anche eventuali e rinnovate prese di posizione, sottolineando come, “nonostante questa prima apertura, comunque, i lavoratori precari mantengono il loro stato di agitazione e mobilitazione con assemblee permanenti all’interno dei Comuni presso i quali prestano la loro lavoro. Siamo all’ultimo metro dal traguardo e da evitare fughe in avanti che possono pregiudicare il raggiungimento dell’obiettivo.

In questa fase, poi, è determinante concentrarsi sulla vertenza, mantenere e migliorare la convergenza trovata fra lavoratori, sindacati e amministratori locali ed evitare di far circolare voci che potrebbero intorbidire il clima della vertenza.

Da parte nostra, infine” conclude il documento, ”continueremo a monitorare l’iter parlamentare della proposta di modifica alla Legge di bilancio proposta dalle Segreterie generali di Cgil, Cisl, Uil e, laddove non vi dovesse essere la presentazione dell’emendamento a sostegno della vertenza degli lsu/lpu calabresi, presso la Commissione competente, confermiamo la nostra intenzione di trasferire la vertenza a Roma e organizzare la mobilitazione nazionale dei lavoratori precari”.