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Lega Pro: odor di campionato storico

Dal 28 luglio inizieranno le date “calde”; poi, entro il 15 agosto, si conoscerà il calendario delle gare.
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Fin dall’inizio della prossima settimana, la fase di avvicinamento alla nuova stagione agonistica di Lega Pro (ma anche di altre Serie calcistiche) sarà al via a tutti gli effetti.

Si inizierà con l’esame della domande di iscrizione inviate dalle Società e questa fase potrebbe già sfornare qualche intoppo,  e di non lieve entità, anche perché ci sono quelle Società che hanno fatto richiesta di essere ripescate; per loro, il destino si saprà nel tardo pomeriggio del 2 agosto.

La formazione dei gironi non avverrà quindi prima del 4 agosto, così come non prima del 15 agosto si saprà il nuovo calendario di campionato.

L’attesa principale, da parte degli addetti ai lavori e degli stessi tifosi è tutta  sul come saranno formati i tre gironi,     specialmente quello che interessa il Sud d’Italia. Se dovesse essere composto così come si ipotizza, allora potremmo  già considerarlo a livello di una Serie B.

Comunque, anche qui ci potrebbero essere delle novità, in quanto la Lega Pro ha più volte fatto capire di voler approntare una riforma “in toto”, riguardando anche i giorni e gli orari di effettuazione delle  partite; nel senso che un “Catanzaro – Vigor Lamezia”, ad esempio, si potrebbe giocare anche di venerdì, o di sabato sera, o di domenica (o festivi) a mezzogiorno; tutto come già si sta facendo in Serie A ed in Serie B.

Perché si intende far questo? Macalli ha sottolineato: “per portare più gente allo stadio”: storciamo il muso, personalmente non ne sono convinto; comunque, allineiamoci al detto popolare :”provare per credere”.

Per ora, e per concludere, non ci resta che riflettere su una dichiarazione rilasciata dal Direttore Generale della Lega Prof. Antonio Ghirelli:

Noi siamo la Lega dei comuni e dei campanili. Dobbiamo avvicinarci alle nostre realtà, pensare differentemente con ognuna di loro. Ci sono storie, tradizioni, climi, abitudini e anche modi di pranzare diversi tra Bolzano e Messina e all’interno dell’Italia in genere: al nord si va a tavola prima, al sud molto dopo. Noi non dobbiamo essere in contrasto con lo stare insieme familiare, dobbiamo assecondare le esigenze dei tifosi e dei club. Per portare allo stadio un maggior numero di persone non servono mega-programmi. basta cambiare orari e date delle partite. Perché giocare tutti alle 15? Una volta era così, adesso ormai è diverso. Quanti padri di famiglia, a causa di questi orari, rimangono a casa a vedere la serie A in TV e non vanno allo stadio della propria città? Inoltre già quest’anno abbiamo spostato diverse partite, anticipate al venerdì, al sabato, alla domenica mattina o posticipate nel pomeriggio inoltrato. Quest’ultima scelta, fino a pochi anni fa, sarebbe stata impopolare perché coincideva con 90° Minuto, al tempo seguitissimo. Ora invece è possibile e già diverse squadre ne hanno fatto richiesta. Aggiungo anche che la nostra macchina è ben organizzata e può sopportare gare a tutte le ore e i giorni. Dobbiamo innovare, non si può restare indietro”.

Ne vedremo sicuramente delle belle !