Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Lettera aperta alla Deputazione lametina: Galati,Lo Moro,Magno,Scalzo

GALATI, LO MORO, MAGNO E SCALZO devono avere la bontà di sporcarsi le mani e dire chiaramente se le iniziative scellerate di Mascaro godono della loro copertura, il silenzio equivarrà a consenso.
,
701 0

Il giorno 29 p.v. il sindaco di Lamezia Terme, avv. Paolo Mascaro, ha dichiarato che approverà in Giunta le controdeduzioni al PSC, e quindi la versione definitiva dell’importante strumento urbanistico, da mandare in Consiglio comunale per la votazione finale(?).

Il PSC è lo strumento che disegna il futuro della città non solo sotto l’aspetto edilizio ma fissa altresì quello che dovrà essere il futuro della sua economia, attivando tutte quelle che sono le sue componenti di sviluppo che caratterizzeranno il futuro dei suoi cittadini.
Ad oggi appare veramente singolare che i vertici istituzionali della città, nonostante la consistente opposizione dimostrata chiaramente dal mondo delle professionali, organizzazioni sociali e del lavoro, a questo PSC, non abbiano sentito il bisogno di dire la loro sul futuro della città che li ha mandati a Roma o a Reggio Calabria.

Solo l’on. Barbato ha avuto la sensibilità di entrare in argomento nonostante il silenzio dei suoi colleghi.
Le elezioni politiche si avvicinano e presto vedremo scorrazzare nelle varie piazze questi personaggi in cerca di consensi promettendo mari e monti a noi che cadiamo sempre nella trappola delle promesse non mantenute.

Questa volta non dovrà essere così, bisognerà prendere a pesci in faccia chi utilizzando il nostro facile consenso lo usa per promuovere lui/lei , mariti e mogli, figli e figlie, e mettiamoci anche generi e nuore, come ampiamente dimostrato in città.
Addirittura non si mantiene nemmeno la residenza a Lamezia, né la si frequenta, è bello avere casa a Roma e non solo; considerare la città in cui noi invece viviamo come un feudo dove ogni tanto si va a raccogliere i frutti da consumare altrove.

A Lamezia tutto questo si faceva nel medioevo ed anche fino ad un secolo fa, dalla nobiltà cittadina, con casa a Napoli o Roma, tornava per incontrare i fattori e portarsi via i denari prodotti dai contadini.
Oggi questi personaggi del passato sono stati sostituiti dai politici i quali hanno assunto comportamenti del tutto identici, tornando in città dai loro capicorrente a raccogliere il consenso perché i denari li hanno trovati altrove.

Anche i capibastoni locali dovrebbero vergognarsi di fare un lavoro così sporco quando è a discapito della città e dei suoi figli che devono andare via per trovare lavoro e futuro.
Spero che questi giudizi, che non sono certamente inventati, ma nascono dalla lettura rigorosa di una realtà sofferente, che non può essere contraddetta da nessuno, scuotano qualche coscienza.

Sarà molto problematico per qualche onorevole spiegare alla città perché si vuole costruire un Porto Turistico in zona industriale, bloccare il Turismo Termale per garantire clientele consolidate a discapito di una intera città, perché si impedisce di qualificare i tessuti urbani degradati, o spingere la mobilità al disastro.

Deve finire il tempo in cui ognuno di questi “signori” si vende un pezzo di città, e toglie il futuro a quei 1200 giovani che negli ultimi anni hanno abbandonato Lamezia per trovare fortuna altrove, mentre i nostri deputati poltriscono nelle loro lussuose ville o tenute.

I signori GALATI, LO MORO, MAGNO E SCALZO devono avere la bontà di sporcarsi le mani e dire chiaramente se le iniziative scellerate di Mascaro godono della loro copertura, il silenzio equivarrà a consenso.

 


nelle ultime ore, L’On. mario Magno attraverso il social Facebook ha dato la seguente risposta:

Caro Pasquale ho sempre condiviso le tue critiche sul PSC, rendendo pubblicamente merito e consenso ad alcune tue riflessioni. Mi dispiace, tantissimo che tu mi coinvolga in una tua riflessione che non mi appartiene per contenuto. In Forza Italia stiamo facendo una riflessione su come, eventualmente, poter modificare o rivedere qualcosa, considerato lo stato di elaborazione al quale il PSC è arrivato.

Stai certo che personalmente la mia parte la farò fino in fondo e spero con qualche risultato condivisibile. Intanto ti prego di non associarmi più ad altre personalità politiche con le quali esiste un rapporto dialettico ma non di conformità.

Ognuno si assume le proprie responsabilità come te le assumi tu nell’esporre le tue idee, comunque sempre personali, alcune volte condivisibili altre no.

Quindi se vuoi un confronto chiedimilo e cercherò di comprendere fino in fondo le tue ragioni. Grazie se mi leggerai ed eviterai in futuro di mettermi nel mucchio. Firmato On. Mario Magno, deputato Regione Calabria