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LSU-LPU cosa altro deve succedere?

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Avevamo voluto crederci e ci eravamo illusi di avere a che fare con una politica capace di mantenere gli impegni assunti dopo la manifestazione e gli incontri dello scorso 11 settembre al consiglio regionale.

Cosi in una nota stampa l’USB Calabria che specifica “siamo usciti dalla riunione con la presidente f.f, Stasi, l’assessore Salerno, solo dopo che  tutti i capi gruppo in consiglio, maggioranza ed opposizione, avevano votato all’unanimità, un ordine del giorno autorizzava  la Giunta regionale a sforare il patto di stabilità per poter pagare così i lavoratori LSU-LPU”. Alle parole, però, non son seguiti i fatti poiché il sindacato di base accusa la politica di non aver mantenuto i suoi impegni lasciando tutti senza alcun pagamento” l’unica preoccupazione che ha avuto la giunta regionale nell’ultima riunione prima dello scioglimento, è stata quella di fare le vergognose nomine dei nuovi manager delle strutture ospedaliere (infischiandosene persino del governo nazionale), con altre spese in uscita per la regione. Evidenti i fini elettoralistici di questa manovra che merita solo l’indignazione di tutti noi”. L’USB indica anche dove sono i soldi, ovvero i 25 milioni di € che il governo nazionale ha inviato per pagare gli arretrati 2013 ” a meno che questi soldi non siano stati destinati per altre esigenze clientelari della politica regionale. Se la giunta regionale si trincera dietro il patto di stabilità, che è una misura contabile che interessa i bilanci del Paese e degli enti locali e che ha come finalità quella di ridurre l’indebitamento pubblico, questo deve valere per tutti e non solo per chi ha uno stipendio da fame”.

Cos’altro deve succedere allora per portarci in piazza tutti i 5.000 lavoratori Lsu-Lpu e mostrare a questa pseudo classe dirigente calabrese la rabbia di chi non ce la fa più ad andare avanti e di chi davvero non vuole più essere preso in giro?

Per questo motivo, il sindacato lancia l’iniziativa per i lavoratori Lsu Lpu, ma aperta anche ai disoccupati e a tutti gli altri lavoratori precari,  il 25 settembre alle ore 10,00 sotto la sede dell’assessorato regionale al lavoro a via Lucrezia della Valle a Catanzaro.