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Miletta ed il suo curriculum alla Multiservizi. La replica del gruppo cittadino dell’UDC

Nota stampa integrale dell'UDC Lamezia in risposta a Miletta
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Speravamo in verità che, dopo la sua disastrosa esperienza alla Multiservizi, il prof. Miletta avesse avuto almeno il buon senso di farsi da parte e di non abbaiare più alla luna.
Per definire la sua Presidenza, sicuramente non rimpianta da nessuno, esiste un solo termine: inadeguata!

In verità, ed i fatti ci hanno purtroppo dato ragione, non siamo mai riusciti a comprendere in base a quali studi o a quali specifiche competenze e capacità tecniche il sig. Miletta è stato mandato a presiedere una società come la Multiservizi.
Solo perché è di SEL? Solo perché è uno dei fedelissimi di Speranza?

Come docente di scuola quali doti taumaturgiche possedeva il sig. Miletta per condurre una società di quasi trecento persone? A vedere i conti e soprattutto i fatti ed i bilanci in perenne perdita, nessuna, ma proprio nessuna!

Stiamo ancora aspettando il suo progetto aziendale, quello che avrebbe risollevato l’azienda, ma forse l’unico vero e buono piano societario che è riuscito a realizzare è stato quello della sua tanto ingloriosa quanto auspicata ed attesa fuoriuscita.
E se è vero che non ci ricordiamo nulla di positivo nella sua gestione, ci rammentiamo invece di alcune cose che ci fanno rabbrividire.

Come non ricordarsi nel 2010, in piena campagna elettorale, quel bel lancio di assunzioni per cinque autisti? Stentiamo a dirlo, ma una partecipata del Comune in piena campagna elettorale comunale indice un bando per assunzioni. Che bello, caro Miletta, che bella cosa!
A rendere il dato ancora più terrificante è che lui in quelle elezioni si è candidato, si, si è pure candidato.
Ma ve ne è ancora un’altra che forse è anche peggio: il buon Miletta si candidò pur sapendo di essere ineleggibile… Si proprio così. Assurdo.

A parte l’inattuazione di ogni straccio di idea vera e duratura di rilancio dell’azienda, un’altra “genialata” della Multiservizi è stata quella di prendere in gestione e manutenzione le strade comunali che erano un vero e proprio colabrodo. Com’è finita? Una miriade di cause con soccombenza del Comune e chiamata in causa della Multiservizi che dovrà risarcire i danni causati ai cittadini. Oggi la stessa Multiservizi sta facendo appello a queste sentenze, il tutto con un esborso finale, in caso di ulteriore soccombenza, enorme per le casse della Società. Un’altra domanda, a tal uopo, sorge spontanea: con tutte queste cause quanti saranno i liberi professionisti chiamati dalla Multiservizi in un auspicabile e trasparente turnover? Non è che per la quasi totalità le cause e le vertenze vengono affidate da anni sempre allo stesso Studio Legale? Speriamo di no, ci auguriamo di no.

Ma a proposito del duo Miletta-Speranza, le loro doti non finiscono qui.
Dopo aver compreso (tardi) che il prof. Miletta era inadatto al rilancio dell’azienda in fretta ed in furia la maggioranza che li sostiene è stata costretta a chiamare una manager come la Mastrantonio declamata, forse a ragione, per le sue doti (che non erano per fortuna, diciamo noi, quelle di Miletta) quale persona in grado di risollevare per davvero le sorti della società e di quasi trecento padri e madri di famiglia.

Ancora una volta dopo un anno, proprio perché era brava, i nostri compagni hanno ben pensato di non avvalersi più del contributo della manager romana. A tal uopo le domande sono due: se era brava, perché la Mastrantonio dopo solo un anno è andata via? Se non era brava o non aveva tempo perché si è andati fino a Roma per sceglierla? La prima domanda è quella più realistica.

Che fine farà allora – dopo l’avvento del duo Speranza-Miletta – quella che una volta, per dirla alla Chiara Macrì del PD, era “una florida società del Comune”? Una società che prima del loro insediamento era invidiata in tutto il mezzogiorno e veniva presa come esempio e stimolo per tanti altri Comuni?

E sempre per rimanere in ambito PD, che fine farà questa società che, anche a detta di Italo Reale, il gruppo del Sindaco Speranza ha ucciso? Un’azienda che testualmente il noto avvocato del PD così fotografava: “La gara del depuratore è stata fatta ed assegnata senza la partecipazione della Multiservizi (che non aveva i requisiti minimi), la società è in preda ad una seria e grave crisi di liquidità, ha costi che non sono coperti dagli incassi ed un numero di dipendenti superiori alle sue capacità”.
Lo stesso onorevole del PD poi delineava anche l’identikit dell’«assassino che aveva strangolato lentamente la Multiservizi» ravvedendolo nell’incapacità, tutta ideologica, con cui il gruppo politico del sindaco Speranza aveva affrontato e continuava ad affrontare la situazione in cui si doveva muovere la società.
Lo stesso Reale riteneva che, dopo la gestione Miletta, per essere realistici si poteva avere la “speranza” di contattare, per il rilancio della società, solo “Babbo Natale”.

Già la Multiservizi, un annoso problema ed una società che speriamo vengano posti all’attenzione del nostro Consiglio Comunale dal nuovo presidente Francesco Grandinetti. Sempre che Francesco Grandinetti capisca che il suo è un ruolo di garanzia e non di parte e comprenda che è, e deve essere, il Presidente di tutti, anche della minoranza e dei cittadini.