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“ORIZZONTI VERTICALI” : successo dell’ultimo libro del lametino Tonino SPENA.

Come un “vademecum” da tenere sempre a portata di mano.
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“ORIZZONTI VERTICALI”  : successo dell’ultimo libro del lametino Tonino SPENA.

A volte, se non proprio spesso, capitano dei momenti opportuni nel corso dei giorni che si consumano e nei ritmi silenziosi del tempo, per poter intercettare precise sensazioni che si diradano man mano nella direzione di due passaggi obbligati e che non dipendono dalle facoltà di una persona sospesa tra un “ passato” ed in un “presente”, entro i cui limiti umani si accentrano tutti quei momenti che danno sostanza e pregnanza ai propri algoritmi; proprio come in un nostro modus operandi, nella necessità di fare chiarezze su un futuro che si alimenta proprio di un “passato” e di un “ presente” che, nel bene o nel male, scandiscono i nostri passi. Così come fa (almeno secondo le mie personali convinzioni), Tonino Spena, scrittore o, meglio, “cantore” degli accadimenti che hanno dato caratterizzazione alla nostra vita ; ricordi di oggi e di ieri, consegnando  il tutto ad un futuro che lo destiniamo ai posteri. Una vita che passa e che se ne va, meglio se in questo placido scendere a valle veniamo docilmente trasportati da una limpida corrente d’acqua che ne modella i tratti e ne offre le sensazioni sulla dolce nenia dei nostri ricordi, nella visione di “orizzonti verticali” verso i quali facciamo dirigere le nostre attese e le nostre speranze.

Il titolo dato all’ultimo lavoro letterario di Tonino Spena è quanto mai sintomatico ed identificativo per poter appuntare sulle pagine indelebili della storia i tesori dei nostri preziosi ricordi ricevuti in eredità dai nostri avi e da consegnare alle generazioni future come “un testamento” rinvigorito da ricordi che si trasmettono da momenti a momenti, da un “presente” e da un “passato” da vivere ancora e per sempre.

“Orizzonti Verticali” è tutto questo e più di questo. E Tonino Spena lo ha indicato sommessamente ma chiaramente , avvalendosi di testimonianze date  nel corso dei commenti che si sono fatti durante la presentazione del libro, confortato da una dolce figura femminile (Valentina Cacciola ), che, per rimanere nel tema, sembra voler indicarci che un presente c’è e sui cui valori indirizzare tutti quei momenti che il corso della vita ci presenta per attendere, però, “un futuro” che sia decisamente migliore del presente;  dopo esser stati trasportati da “un passato” che nella forme non c’è più ma che ci esorta a coglierne i tratti essenziali ed indicativi. Il futuro è nella bellezza del tempo, così come Valentina interpreta nel suo modo di essere nel pieno di una gioventù che è bellezza , che è certezza.

Quel che Tonino Spena ci consegna è non altro che un  invito nel collaborare a realizzare un “ progetto d’amore” destinato non  ad ingolfare le nostre librerie o i nostri scaffali , quanto un vademecum da usare in tutti i giorni ed in tutti i momenti, nella giusta direzione di farne un pieno di “ orizzonti verticali”  in un mix di ricordi e di  indicazioni come meta giusta per il nostro cammino.