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Petronio Vs Speranza: ne rimarrà in carica solo uno

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Era l’intervento più atteso del Consiglio Comunale di ieri sera e non ha deluso le aspettative. Il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Petronio, è stato schietto verso il primo cittadino. Ha parlato nella sede opportuna, l’assise cittadina, davanti a tutti i lametini, rivolgendosi in maniera diretta ed amichevole verso il Sindaco. “Gianni”  ha esordito l’ex senatore per il quale le cose cosi non vanno. Il Pd chiede, ormai da anni, una maggiore compartecipazione alle scelte amministrative, vuole essere messo nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo di partito di maggioranza relativa. La possibilità, nello specifico, di incidere concretamente sui problemi della città attraverso la propria collaborazione ed azione politica propulsiva.  Quello che in sostanza chiedevano anche gli attuali consiglieri di Lamezia Indipendente (Spinelli, Aiello, Isabella, Bruno Tropea, Falvo) che trovando dinnanzi a se un muro di gomma hanno deciso di abbandonare la maggioranza. I democratici, invece, ancora son indecisi sul da farsi. Per loro rimane il problema di una guida della città, una giunta amministrativa troppo “speranzocentrica”. Termine ben spiegato da Italo Reale quando illustra il sistema messo su dal primo cittadino in base al quale il sindaco bypassa gli assessori amministrando direttamente attraverso i dirigenti. In base a quanto si afferma, dunque, non hanno molta considerazione in giunta i tre assessori in quota PD: Zaffina, Liotta e Costantino.

Il gruppo del Pd per arrivare a fine consiliatura, quindi, chiede al Sindaco una nuova giunta, anche con l’eventuale allargamento ai membri dell’opposizione. Un governissimo. Speranza non ci mette molto a rispedire al mittente tale proposta. Per l’esponente di Sel, in corsa per le primarie di centrosinistra a Governatore della Calabria, è troppo tardi, mancano solo pochi mesi e poi si torna a votare. Per tale motivo questa operazione sarebbe vista come una sorta di inciucio e Speranza non ci tiene minimamente a passare come Sindaco dell’inciucio. Una immagine già descritta da alcuni osservatori politici, come il tacito accordo con Galati, giacché in questi 10 anni il Sindaco di Lamezia non ha mai avuto di fatto una maggioranza in Consiglio Comunale. Per altri, invece, Speranza è stato un ottimo politico rimasto in sella solo ed esclusivamente perché ha portato avanti il bene comune.

Gianni Speranza di certo non retrocede dalla sua posizione, già lo ha affermato che non è disposto ad andare avanti a tutti i costi. Petronio, dunque, potrebbe essere deciso e determinato ad andare fino in fondo e quindi astenersi o addirittura bocciare il bilancio consuntivo 2013. Quanti nel gruppo consiliare del Pd lo seguiranno? Da tale risposta si aprono diversi scenari. Se i democratici in consiglio comunale sono uniti e compatti con l’ex senatore si va verso lo scioglimento. Le parole “uniti” e “compatti” diventano ossimori associati al Partito Democratico di Lamezia Terme. Il gruppo consiliare, dunque, potrebbe spaccarsi e Petronio rimanere isolato o comunque in minoranza, portato cosi a dimettersi dal ruolo di capogruppo. Perché questa Amministrazione continui, ad ogni modo, servono sempre un determinato numero di consiglieri che consentano l’approvazione del consuntivo. Se si sfila qualche democratico, la coperta ritorna ad essere corta, e qualche altro consigliere potrà essere folgorato sulla via di Damasco.