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Piccioni (Lamezia insieme): il nuovo piano di riequilibrio espone la nostra città a gravi rischi.

Si è stravolto il nostro piano per ripicca politica
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Riceviamo e pubblichiamo

Una brutta pagina per la città.  Questo ha rappresentato la seduta del consiglio comunale di venerdì scorso, in cui ancora una volta sono emersi da un lato l’inadeguatezza dell’ amministrazione Mascaro che ha approvato un piano di riequilibrio rimodulato con gravi carenze, che rappresenta un grosso passo indietro rispetto al percorso positivo avviato con il piano approvato dal consiglio comunale poco più di un anno fa; dall’altro la totale chiusura al dialogo di una maggioranza in cui, come nel dicembre 2013, c’è ancora chi tifa per il dissesto per misere ragioni di convenienza personale, per la volontà incomprensibile di segnare con un marchio infamante l’amministrazione Speranza anche a costo di andare contro gli interessi dei cittadini lametini.

In questo quadro,  come centrosinistra abbiamo mantenuto un atteggiamento lineare e coerente. Lo stesso atteggiamento che ci ha portato già dal dicembre 2013 a intraprendere una battaglia giusta contro la paventata dichiarazione di dissesto per il nostro Comune, fino alla sentenza delle Sezioni Unite della Corte dei Conti di Roma che ad aprile 2014 ha confermato la validità della scelta dell’amministrazione Speranza e la possibilità per il nostro Comune di intraprendere un percorso di risanamento finanziario senza dichiarare dissesto. E’ con questo spirito che anche nei giorni scorsi ci siamo comportati in maniera responsabile, mettendo in primo piano gli interessi dei cittadini di Lamezia. Come centrosinistra non abbiamo fatto mancare il numero legale in commissione bilancio, nonostante le defezioni nella maggioranza, e non abbiamo presentato emendamenti che, data l’assenza in aula del collegio dei revisori, avrebbero potuto generare vizi sulla validità della seduta del consiglio e sulla legittimità della pratica.

Al nostro atteggiamento di responsabilità, la maggioranza ha risposto con lo scontro a tutti i costi, con il solito processo all’amministrazione precedente, con cifre e numeri sparati solo per fare cabaret da bassa politica.  Una pessima campagna mistificatoria sulla situazione finanziaria dell’ente che rivela tutte le contraddizioni di un’amministrazione comunale in cui, mentre il Sindaco non ha mai parlato di ipotesi di dissesto, alcuni esponenti della sua maggioranza continuano a tirarlo in ballo come fosse la panacea di tutti i mali, nel totale disinteresse per gli effetti drammatici che una dichiarazione di dissesto potrebbe avere per la città.

Abbiamo il dovere di dire ai cittadini le cose come stanno, finirla con le urla e i comizi sul nulla che non appassionano più nessuno. I cittadini di Lamezia hanno diritto di sapere che venerdì scorso la maggioranza ha approvato un piano di riequilibrio completamente diverso da quello approvato ad ottobre 2014 dall’allora maggioranza di centrosinistra: un piano incompleto, insufficiente, carente nei requisiti fondamentali, a cominciare dalla mancanza di uno strumento decisivo come l’analisi dei flussi di cassa.  C’è da essere veramente preoccupati per la città! Lo stesso consigliere Pasqualino Ruberto, mai tenero nei confronti dell’amministrazione Speranza, ha affermato pubblicamente che il nuovo piano ha una struttura molto più debole di quello approvato dall’amministrazione precedente, che non sono neppure paragonabili.

Un piano di riequilibrio che oggi viene varato in condizioni nettamente migliori di quelle di un anno fa, determinate da una serie di elementi quali la risoluzione positiva della vertenza Icom, la possibilità di spalmare in 30 anni anziché in 10 il disavanzo tecnico, la cd norma “sblocca crediti” del decreto Delrio. Nonostante tutto questo, mandiamo alla Corte dei Conti un piano più debole, esponendo la città a forti rischi, di cui ora solo Mascaro e la sua amministrazione si assumono la responsabilità. Ora non c’è scaricabarile che tenga! Ed è bene chiarire che si è trattato di una opzione facoltativa dell’amministrazione Mascaro: la legge non prevede nessun obbligo di modifica del piano di riequilibrio da parte della nuova amministrazione.

E’ così che l’amministrazione Mascaro vuole salvare la città? Ma soprattutto i cittadini devono sapere: perché questa amministrazione è andata a stravolgere un piano che aveva conseguito già risultati positivi? Tali risultati positivi non sono una mia ricostruzione di parte, ma messi nero su bianco nella relazione introduttiva al nuovo piano di riequilibrio, quali il bilancio consuntivo 2014 approvato con un avanzo di amministrazione di oltre 2 milioni di euro, e il raggiungimento degli obiettivi inseriti nel piano al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015.

Non è ammissibile stravolgere un piano positivo soltanto perché era stato varato dall’amministrazione Speranza, per una sorta  di infantile ripicca politica. E’ un atteggiamento irresponsabile, rispetto al quale Sindaco e giunta devono rendere consapevoli i cittadini dei rischi che si aprono per la città in vista del giudizio alla Corte dei Conti che ora non sarà chiamata a giudicare la fantomatica eredità dell’amministrazione Speranza, ma il nuovo piano che porta la firma dell’amministrazione Mascaro. Ovviamente ci auguriamo che non sia così e ci auguriamo, per il bene della città, di sbagliare. Come fatto fino ad oggi,  come centrosinistra continueremo a lavorare insieme a tutti, anche agli esponenti di buon senso della maggioranza, che vogliono scongiurare un dissesto che il nostro Comune non merita e lavorare mettendo al primo posto gli interessi di Lamezia e dei cittadini.