Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Piccolo è bello ma non sempre possibile

Dopo cinque anni di attività la Popolare delle Province Calabre in amministrazione straordinaria sotto il controllo della Banca d'Italia
,
1.9K 0

Non sempre piccolo è possibile, anche se bello. Forse è una frase che può essere cucita sulla storia iniziale della Banca Popolare delle Province Calabre. L’istituto con sede legale a Reggio Calabria ha aperto nel 2009, il primo sportello a Lamezia Terme in via del Mare, zona di S. Eufemia dove ha pure sede, la direzione generale.

La data d’inizio risale all’estate di cinque anni fà quando nella calura estiva lo sportello era operativo e al servizio della persona. Si perchè nella filosofia di questo istituto bancario c’è la tradizione più semplice della banca di prossimità, di vicinanza alle famiglie, alle piccole imprese.

Una banca che guarda la persona in faccia e non solo per i numeri. Da pochi giorni l’istituto è in

amministrazione straordinaria per come deciso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ad agosto. Si è insediato un commissario straordinario con una triade del comitato di sorveglianza che porrà sotto controllo tutte le attività finora svolte dall’istituto bancario. Si è arrivati a questa scelta perchè probabilmente le insofferenze, ovvero i mancati rientri o pagamenti di alcuni clienti sono diventati in percentuale eccessiva rispetto alla media. La procedura viene effettuata sotto la supervisione della Banca d’Italia che come recita il decreto di nomina

ha la finalità di promuovere soluzioni utili alla crisi della banca, mediante l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la regolarizzazione dell’attività aziendali e la piena tutela dei diritti dei clienti e dei creditori sociali. La clientela potrà quindi continuare a rivolgersi agli sportelli della banca, che prosegue regolarmente la propria attività.

Certo molte volte queste indagini ricadono più facilmente sui piccoli,che danno credito alle imprese e agli artigiani, poco considerati dai grandi istituti bancari. Alle grosse sigle bancarie la percentuale di tolleranza per le sofferenze, ovvero i prestiti non restituiti o i mancati rientri, si alza rispetto alla norma.

Ecco perchè piccolo spesso è impossibile. Non si considera la funzione sociale dell’istituto bancario e in alcuni casi solidaristico. Sopratutto da noi dove il credito ha un costo maggiore e dove ormai non si fa più, perchè la banca ti chiede delle garanzie impossibili.

20140904_142410Questo ha contribuito a rallentare l’economia portandola alla stasi. Ovviamente l’area all’interno dello sportello lametino della banca è un pò mesta, ma serena per l’operato compiuto.

L’amministrazione straordinaria potrà portare a risanare le insolvenza e a rilanciare in modo più forte l’istituto o a farlo confluire in un gruppo più ampio. Certo il territorio che è stato servito e continuerà ad essere servito è ampio.

I clienti arrivano oltre che da Lamezia anche dal catanzarese, dal vibonese. Una dimostrazione che c’è spazio e bisogno di banche piccole ed attente al cliente. Le casse rurali e le banche popolari hanno sempre svolto questo ruolo.

L’intento del fondatore, il compianto deputato Giuseppe Reale e del presidente Rosario Chiriano è stato questo. L’ultimo presidente è stato Sergio Giordano. Adesso si apre un altro capitolo, ci auguriamo solo di passaggio per una continuazione, più certa e determinata.

Il nuovo commissario straordinario della società è il ragioniere Paolo Mecantonio e i componenti del comitato di sorveglianza sono Simona Arduini, Francesco Saverio Belviso e Gandolfo Spagnuolo. Il loro incarico è della durata di un anno vedremo se si concluderà prima e nel modo migliore per il territorio e per la struttura.