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Polemica Arcea risponde Coldiretti, work in progress fino a quando?

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Dopo la replica di ARCEA su alcune carenze sollevate dalla Coldiretti Calabria, in una lettera a firma del presidente Molinaro, l’organizzazione, controreplica all’ente erogatore per meglio chiarire e ribadire i termini della vicenda. Se per “animus di Molinaro” si intende passione e volontà, sentire sulla propria pelle le esigenze e sofferenze delle imprese agricole – si legge nella lettera – mai definizione è stata più veritiera e azzeccata di quella usata dal Direttore di ARCEA Calabria nella sua replica alle puntuali osservazioni che avevamo recentemente fatto “sulla fase di Oliverio_Molinaro_Coldirettistallo dei pagamenti da parte dell’Organismo Pagatore regionale”. Nella sua stizzita replica, il Dirigente di ARCEA per l’ennesima volta sembra dire: “Work in progress”, come spesso si dice a coloro che tanto si impegnano, ma non trovano risposte, come ribadiamo succede molto spesso ai CAA e agli agricoltori. L’ennesimo fuoco di fila di impegni e promesse, che però nella realtà non riscontriamo e che ricadono inevitabilmente su chi le ha fatte!! Ma andiamo per ordine.Innanzi tutto, in gioco vi è la dignità di migliaia di imprese agricole non pagate che non sono semplicemente numeri sterili o peggio ancora percentuali residuali, per come li definisce il direttore di Arcea. Sono quelle migliaia di aziende“scartate” dalla centrifuga automatizzata e per le qualiserve il lavoro e l’attenzione di chi ha il dovere di dedicare la sua professionalità, magari in tutte le ore delle giornate, per risolvere le distonie e le incongruenze che, ribadiamo, nella maggior parte dei casi, persistono, senza un intervento risolutore di chi insieme ad Arcea amministra il sistema informatizzato di gestione e controllo. Ne sono testimonianza vera le tante puntuali e corrette contestazioni prodotte da queste aziende per il tramite del proprio Caa che rimangono senza risposta o con esiti quantomeno insufficienti. Tanto per la cronaca ricordiamo che Agea, l’organismo pagatore nazionale, che utilizza lo stesso sistema informativo di Arcea, ha decretato decine di pagamenti per il 2014 e continua ad emettere decreti per le annualità pregresse che stanno in quella soglia di risorse accantonate del 4% del plafond finanziario annuale, riservato a quei beneficiari non pagati nei termini. Le criticità esistono per l’incapacità o superficialità di gestirle; in fondo occorre applicare le stesse procedure – non straordinarie – utilizzate da altri Organismi Pagatori. Le 2.600 aziende,ma sono molte di più in termini di domande da liquidare se associamo gli acconti ed i saldi non liquidati per il 2014, sono imprese e famiglie che attendono il pagamento,che si badi bene, è dovuto, e già scontano estreme difficoltà finanziarie per gli ostili andamenti di mercato, sopportano grandi sacrifici e vengono derise da disattenzioni ed atteggiamenti quantomeno superficiali.

Vogliamo ricordare che Arcea è l’Ente che, utilizzando lo stesso sistema dei Caa, dovrebbe esercitare con puntualità le funzioni assegnate riferite al coordinamento e all’assistenza ai Caa per la corretta gestione dei procedimenti, assicurare tempestività alla gestione delle istruttorie per rimuovere i disallineamenti Coldiretti_Molinarotra quanto dichiarato e quanto spesso oggetto di contestazione per erronee interpretazioni. Molto spesso si interpreta senza riscontri oggettivi in campo e questo drammaticamente oltre ad essere clamorosamente sbagliato, non deve accadere ed eventualmente sanate con tempismo per come assicurato dai Caa.Sono errori che oltre a compromettere migliaia di pagamenti è evidente che non derivano da distrazioni per come è successo al nostro sportello CAA (episodio che il Direttore ha tirato fuori dal cilindro per destare scalpore) gestito da un responsabile che opera dieci ore al giorno compreso il sabato. A tal proposito e a chiarimento vi è da dire che il nostro funzionario prontamente ha provveduto a trasmettere il documento corretto con tanto di scuse e motivazioni, compreso l’essersi recato in Arcea per chiarire l’episodio,tra l’altro senza che funzionari di Arcea abbiano usato la cortesia riceverlo. Egregio Direttore, pensi ad agire prontamente per rimuovere le inefficienze dell’Arcea, forse è più importante e non a dare peso a insensati e riprovevoli pettegolezzi. Ci permetta: occorre volare un pò più alto per questo confermiamo la nostra disponibilità a qualsiasi confronto basato su fatti concreti e non su insignificanti episodi, che comunque per quanto ci riguarda abbiamo provveduto a biasimare. Questo crediamo possa servire a prenderne coscienza per davvero di ciò che accade.

Per quanto riguarda l’operazione bonifica è encomiabile il lavoro fatto dalle Autorità di Controllo e i tanti verbali emessi senza rilievi o con parziali irregolarità, l’abbiamo già scritto e attestato. Restano perònon liquidate molte pratiche esenza alcuna informativa nonostante questa sia stata più volte sollecitata. Riteniamo poi, che non è straordinaria l’assunzione di responsabilità dei dirigenti assunti e pagati per svolgere il ruolo in direzione di una corretta interpretazione della normadi riferimento all’art.68 per il quale sollecitiamo riscontri per gli aiuti 2014. Così come non è straordinaria l’azione di canalizzare i pagamenti su priorità specifiche. Tutto questo è l’eloquente segno che quando si vuole e c’è impegno si possono risolvere questioni che a prima vista sembrano complicate.L’altra questione posta è di aver ricondotto i pagamenti dei premi del PSR nell’anno: il merito riteniamo deve essere attribuito a tutti compresi i Caa e il Dipartimento Agricoltura in virtù della convenzione stipulata. Arcea ha un compito fondamentale: impegnarsi a svolgere in tempi rapidi, i dovuti pagamenti, l’istruttoria dei procedimenti giacenti, l’assistenza ai Caa che si assumono responsabilità amministrative certamente non inferiori quelle dei dirigenti di Arcea.

Arcea ancor di più deve prioritariamente svolgere ordinariamente il ruolo di Organismo Pagatore degli aiuti dovuti agli agricoltori, quello di contrastare le frodi nel settore agricolo, che noi quotidianamente denunciamo, deve segnalarle alle autorità preposte.

Con queste ulteriori precisazioni speriamo di non intervenire più sulla vicenda, confidiamo invece che Arcea e il capitale umano che possiede, prendano coscienza dello stato delle cose ed imbocchino una strada che permetta una gestione puntuale delle importanti funzioni assegnate, iniziando ad informare i Caa e gli agricoltori della Calabria sui tempi di pagamento del secondo decreto 2014 per la domanda unica, per i premi del PSR e i saldi delle annualità pregresse.