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I presidenti delle Province calabresi chiedono la convocazione urgente dell’Osservatorio regionale per l’attuazione della legge di riforma Delrio-

La convocazione riguarda anche la presenza del presidente della Regione e chiama in causa tutti i parlamentari
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I presidenti delle Province calabresi chiedono la convocazione urgente dell’Osservatorio regionale per l’attuazione della legge di riforma Delrio-

CATANZARO – 10 AGOSTO 2017. Continua la battaglia dell’Upi Calabria a garanzia delle funzioni fondamentali per il governo del territorio. L’urgente convocazione dell’Osservatorio regionale per l’attuazione della legge di riforma Delrio, da tempo richiesta,  alla presenza del presidente della Regione, Mario Oliverio; la definizione di una legge regionale che chiarisca in maniera netta l’attribuzione delle funzioni residuali alle Province, a partire dalla gestione dei Centri per l’impiego, oggetto di una convenzione scaduta che attende di essere rinnovata da mesi. Sono questi alcuni degli argomenti trattati nella riunione convocata dal presidente dell’Unione delle Province Calabresi, Enzo Bruno, per fare in punto sulla situazione degli Enti intermedi e svolta questo pomeriggio.

I presidenti Enzo Bruno (Catanzaro), Franco Iacucci (Cosenza), e Nicodemo Parrilla (Crotone), Andrea Niglia (Vibo), presente anche Pasquale Fera (Vibo), rilanciano la richiesta di una convocazione urgente dell’Osservatorio regionale permanente, alla presenza del presidente della Regione Calabria, per definire la complessa problematica delle competenze e delle funzioni residuali che le Province calabresi continuano a garantire a seguito della Legge Delrio (Legge 56/2014) e della Legge regionale n.14/2015.

Il presidente dell’Upi Calabria Bruno ha relazionato sull’esito della recente riunione del direttivo nazionale sulle piattaforme sia istituzionale che finanziaria, soffermandosi sui criteri di ripartizione dei 78 milioni di euro messi a disposizione dal Governo con la recente approvazione del Decreto Mezzogiorno, grazie alla mobilitazione dell’Upi nazionale, che risultano essere fondamentali per l’approvazione dei bilanci entro il 30 settembre. Dal varo del documento economico-finanziario degli Enti intermedi dipende la garanzia di servizi fondamentali come la manutenzione di strade e scuole, che significa prima di tutto mantenere la sicurezza dei cittadini dei territori provinciali. E che senza l’attribuzione delle risorse necessarie risultano essere seriamente a rischio.