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Raffaele Fitto a lamezia

Per lanciare le primarie delle elezioni regionali
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Mister preferenze, così recita il manifesto di Forza Italia affisso nella sala convegni di un noto albergo lametino nella quale l’on. Fitto ha incontrato i suoi elettori per ringraziarli del risultato personale alle elezioni europee. Ad accoglierlo tutto il gota calabrese del partito berlusconiano e non solo. Da Wanda Ferro a Mario Magno, da Abramo ad Occhiuto e Jole Santelli. In prima fila anche quello che di certo sarà uno dei futuri protagonisti della campagna elettorale per le elezioni comunali a Lamezia Terme, ovvero l’avvocato Paolo Mascaro.

Prima della convention, Fitto ha risposto ad una serie di domande da parte dei giornalisti.

Come commenta i risultati delle elezioni europee?
Parlerei di un risultato sul quale il nostro partito in generale deve riflettere. Questa tendenza negativa, con il sud che ha tenuto e dove ho avuto la possibilità di avere la fiducia molto larga, anche in questa regione. Un motivo per cui sono molto soddisfatto, ma anche molto responsabilizzato, per questo che sono qui oggi, per proseguire questo dialogo con i gruppi dirigenti. Sarò, però, presente spesso in questa Regione perché penso sia necessario mettere in campo delle scelte che possano realmente trasformare in fatti concreti gli impegni assunti in campagna elettorale.

Quale candidato del centro destra per le prossime elezioni regionali?
In questo tour che faccio per tutto il Paese, e non solo in Calabria,  ho intenzione di ascoltare quello che ci viene detto dai territori, perché davanti ad un risultato di fronte al quale ci siamo ritrovati penso che ci sia bisogno di riflettere, capire bene le ragioni e soprattutto aprire una riflessione serena al nostro interno, senza polemiche, giacchè non possiamo far finta che non sia accaduto nulla. È utile ascoltare molto, cercare di capire le ragioni profonde per cui noi abbiamo avuto un calo cosi evidente e cosi vistoso, dal punto di vista elettorale, che non avrebbe senso nascondere. Detto questo in Calabria abbiamo il promo appuntamento importante nel quale penso sia utile mettere in campo un sistema di selezione nelle scelte che possa essere un sistema che parta dal basso, e quindi la scelta di chi dovrà portare avanti le ragioni del centrodestra non può che essere realizzata se non con la logica delle primarie, ovvero con la legittimazione dal basso, dei territori e della gente.

Il centrodestra attingerà nella cosiddetta società civile?
Le primarie sono uno strumento che consentono a tutti di mettersi in discussione avendo la possibilità di poter essere selezionati e scelti in funzione del consenso. Non fare, dunque, divisioni di nessun genere, ma per aprire un grande dibattito al nostro interno, fatto di contenuti e di scelte, penso sia necessario mettere in campo un criterio che dia protagonismo ai territori, ai cittadini ed ai nostri elettori. Penso sia decisivo ed utile stabilire modalità e tempi entro quali farlo, giacché si voterà a breve e non abbiamo molto tempo per discutere. Dobbiamo essere nelle condizioni di mettere in campo delle regole che consentano poi la scelta naturale degli uomini.

Vi sarà una cabina di regia della coalizione per coordinare il tutto?
Questo lo vedremo. Le primarie sono uno strumento che ci consente di capire chi gioca ed in quale parte del campo gioca. Quando capiremo, dunque, chi sono i giocatori e che partita vogliamo portare avanti diventa tutto più semplice. Le primarie possono essere uno strumento regolatore, quindi, non è una posizione contro nessun,  ma è una posizione a favore degli interessi della nostra coalizione

Questa sua idea di primarie è condivisa dal gruppo dirigente calabrese?
Non glielo so dire, io sostengo la tesi delle primarie a prescindere, sono convinto della mia idea e la sostengo. Penso sia necessario che le idee vadano sostenute e poi nel confronto si troverà la sintesi. Il confronto che si aprirà nel nostro partito, infatti, sarà un fatto utile. Molto spesso, invece, c’è l’idea che basta sostenere qualcosa di diverso da qualcun altro che tutto si trasforma in un fatto negativo. Il confronto è in realtà un arricchimento, discutere  e ragionare positivamente è utile perché questo serve a tutti

Quale è ad oggi la situazione del sistema economico ed industriale?
Ci troviamo davanti una crisi drammatica dal punto di vista occupazionale e della crescita. Abbiamo bisogno di mettere in campo delle proposte serie, noi ci stiamo concentrando sulla necessità di aprire un confronto nella fase finale, che si chiude il 30 luglio,  di stesura del documento di programmazione dei fondi europei 2014-2020 ed al tempo stesso di tradurre in fasi concrete quello che Renzi ha  detto in campagna elettorale e che noi sostenevamo da un pò di tempo prima. Mi riferisco, nello specifico, al fatto di svincolare dal conteggio del patto di stabilità la quota di cofinanziamento nazionale per poter liberare gli investimenti. Lo si è detto in campagna elettorale, noi adesso chiediamo che lo si faccia concretamente.