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“Randagismo nel Sud: quale gestione?”

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“Randagismo nel Sud: quale gestione?”

“Randagismo nel Sud: quale gestione?”, questo il tema della conferenza  –  che avrà luogo venerdì 29 marzo alle ore 16,30 presso la Sala Consiliare  dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro – proposto dalla sezione provinciale  dell’associazione “Bios” in collaborazione con l’asd  “I Dog”.

Ad introdurre Aldina Stinchi, presidente dell’associazione Bios, che da anni lotta tenacemente nel nostro territorio contro il fenomeno del randagismo e che racconterà della sua difficile e impegnativa esperienza; a seguire David Morettini e Luca Spennacchio,  entrambi istruttori cinofili,  formatori in ambito zooantropologico, impegnati in progetti di ricerca sul randagismo e nella gestione dei canili. Prevista anche la partecipazione dell’ istruttore cinofilo Simone Dalla Valle, dell’educatore Matteo Castiglioni e del team di Stray Dogs International Project”.

Il tema del randagismo verrà affrontato in tutte le sue sfaccettature attraverso un’analisi  da parte di chi opera sul territorio da decine di  anni, e si avvarrà anche del contributo di chi studia il comportamento dei cani. Particolare rilievo sarà dato al fenomeno del trasferimento di migliaia di cani dal sud al nord ad opera di volontari privati e di associazioni, pratica incontrollata e non legalizzata che presenta risvolti molto negativi. La conferenza è finalizzata ad aprire un confronto pubblico (al quale sono state invitate a partecipare le istituzioni competenti e le associazioni) tra tutte le parti coinvolte. L’intenzione è quella di dare maggiori informazioni sul fenomeno del randagismo e sulle possibilità di adottare strategie differenti da quelle attualmente messe in atto.

L’incontro prelude allo stage formativo intitolato “Dimmi chi sei” che  David Morettini terra’ il 30 ed il 31 marzo presso “Il Villaggio dei Randagi” di “Bios” a Caraffa, da lui considerato una valida alternativa ai canili tradizionali, perché più compatibile con la natura del cane e in grado di assicurargli una vita dignitosa.

Lo stage sarà incentrato sulla valutazione della comunicazione soggettiva e sociale del cane al fine di fornire competenze che garantiscono una corretta relazione uomo-cane, la cui assenza spesso genera fenomeni di abbandono o di maltrattamento.