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Con il reddito di cittadinanza per far crescere Lamezia-

Nuove proposte da parte del CDU-
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Il Nuovo CDU di Lamezia Terme si associa pubblicamente ai tanti che, in questi giorni, si stanno affrettando, a vario titolo, a dare gli auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio Comunale e all’Amministrazione del nostro Comune. Noi però non vogliamo stravolgere le nostre abitudini e le nostre caratteristiche che ci hanno distinto sino ad ora e, dopo i giusti e doverosi festeggiamenti, ripartiamo e continuiamo il nostro compito di osservatori, suggeritori di proposte e, se necessario, anche di critici costruttivi, sempre e in ogni caso, a favore del bene comune di Lamezia.

Tra i tantissimi temi e problemi che bisogna affrontare da subito, all’interno di Lamezia, c’è quello di impiegare e collocare i fruitori del “reddito di cittadinanza”.

Sono passati ben 8 mesi dal momento in cui tale incentivo è entrato nelle tasche di tanti italiani, 2112 solo nel Comune di Lamezia (dati ufficiali ad agosto 2019), ma, ancora oggi, non si vede ombra di lavoro per coloro i quali hanno avuto tale incentivo economico. La legge a riguardo prevedeva che, in attesa di lavoro effettivo, chi percepiva tale reddito dovesse destinare alcune ore del proprio tempo (massimo 8 settimanali), al lavoro socialmente utile presso i comuni di residenza. La legge, specifica e prevede anche una serie di lavori, dalla raccolta differenziata, al mantenimento del verde e decoro urbano, alla riqualificazione del patrimonio culturale, allo sviluppo turistico, ecc. a seconda delle esigenze del territorio, sempre in coerenza con il profilo professionale del lavoratore.

Per Lamezia, vista la grave carenza di personale all’interno del comune, queste forze lavoro potrebbero essere un grosso aiuto momentaneo da utilizzare, considerando anche che tale opportunità è a costo zero per le casse comunali. I lavoratori ci sono, i navigator (coloro i quali dovrebbero aiutarli anche in questo) pure e, allora, perché non sollecitare tale intervento da parte dell’Amministrazione? Considerando il numero dei lavoratori, (2112 salvo variazioni), per 8 ore settimanali (8 salvo corsi di formazione in itinere) si potrebbe avere una forza lavoro pari a circa 400 unità lavorative giornaliere, divise nei vari settori, a disposizione del Comune.  Questo a costi pari a zero porterebbe vantaggi a tutti. Il lavoro stabile è un diritto sacrosanto per tutti, ma, in attesa di ciò, forse è il caso di ridare “dignità” ai tanti che percepiscono questo reddito, ma che preferiscono sentirsi utili lavorando e non sentirsi assistiti. Nello stesso tempo, questi lavoratori renderebbero sicuramente la città pulita, funzionale e decorosa. Naturalmente se questo accadrà, riusciremo anche ad allontanare, per qualche ora, qualcuno di questi pseudo lavoratori che percepisce tale incentivo (per fortuna pochi) che, spesso, sostano abusivamente davanti a qualche supermercato e forse si offrono anche di fare la spesa con la loro tessera in cambio di soldi in contanti.

Quasi tutti questi che percepiscono il reddito di cittadinanza, sostengono di non volere essere assistiti. Ecco questo è il momento opportuno di dimostrare che vogliamo davvero bene a Lamezia. Purtroppo il reddito di cittadinanza per la maggior parte degli italiani è stato uno spreco, un incentivo a vuoto ed un vero flop, speriamo che questa nostra nuova Amministrazione, attraverso il suo Assessore di competenza, possa invertire la rotta e possa contribuire anche con il contributo di questa iniziativa a migliorare Lamezia.