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Sabato Calderoli a Lamezia per dire No

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Riceviamo e pubblichiamo da Noi con Salvini

Da Rossano a Reggio Calabria continua il programma di incontri, iniziative istituzionali ma soprattutto gazebo in tante  città calabresi. L’obbiettivo è quello di spiegare le ragioni contro la riforma della costituzione. Una riforma costituzionale pessima che  disposta con la legge elettorale  “Italicum” avrebbe effetti devastanti.In calderoli-immagiprimo luogo, in caso di vittoria dei Sì, grazie all’abnorme premio di maggioranza concesso dall’Italicum, tutti i poteri sarebbero concentrati nelle mani di una sola forza politica (anche con un consenso molto limitato) e del suo leader: questo modifica – di fatto – la forma di governo, passando da una democrazia parlamentare a una “democrazia plebiscitaria” o “di investitura”.Il Senato non sarà abolito, ma  trasformato in un ramo del parlamento non eletto dai cittadini, né realmente rappresentativo dei territori,In materia della formazione delle Leggi, la Riforma  presenta un testo,  scritto male, a tratti incomprensibile e ambiguo,  che complicherà enormemente, invece di snellire,  l’iter delle leggi, senza portare, nonostante i proclami, significativi risparmi sui costi della politica.l’Italia  necessita sicuramente di riforme e revisioni anche costituzionali in senso maggioritario, ma nello spirito del “bilanciamento tra i poteri e del rafforzamento della partecipazione popolare e della rappresentanza. “  Elementi fondamentali che con l’Italicum non solo non vengono salvaguardati ma risultano al contrario mortificati. Basti pensare al mantenimento del “meccanismo per i capilista (si parla di 100 seggi) che restano nominati dalle segreterie dei partiti  e che di conseguenza, salvo una piccola parte, privano i cittadini del potere di scegliere i loro rappresentanti.Domenico Furgiuele coordinatore regionale NcS: “Con la Riforma della Costituzione delineata da Renzi e dalla maggioranza governativa, si continuerà  ad avere un Parlamento prevalentemente di nominati e  non di eletti e un sistema assurdo che vale per la maggioranza e, paradossalmente, risulta ancor più stringente per l’opposizione, in netto contrasto con le indicazioni date dalla Corte costituzionale, che si pronuncerà sulla legge elettorale “Italicum”   dopo il Referendum costituzionale di domenica 4  dicembre.Il 5 Novembre si terrà a Lamezia un incontro pubblico per spiegare le ragioni di un “No”, alla presenza Del Vice presidente del Senato della repubblica Sen. Roberto Calderoli, del Sen. Raffaele Volpi segretario di presidenza del Senato della Repubblica, e dell’On. Roberto Occhiuto responsabile del comitato No al referendum costituzionale,