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Sacal – I lavoratori traditi e presi in giro

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Riceviamo e pubblichiamo

A leggere le dichiarazioni espresse, sembra che la vicenda Sacal si sia conclusa positivamente. Prurtoppo non è affatto così!

Ieri, infatti, prima della riunione del Consiglio di Amministrazione della Sacal, si è svolta presso la Prefettura di Catanzaro, la prevista riunione tra la USB Settore Aereo e la Sacal, alla presenza del Capo di gabinetto, Vice Prefetto Dott.ssa Colosimo.

Va rilevato, innanzi tutto, l’assoluta mancanza di rispetto da parte di Sacal, nei confronti dei lavoratori e nei confronti della Prefettura, poiché ha ritenuto di farsi rappresentare da un funzionario senza potere decisionale, anziché dal Presidente o da un dirigente qualificato, laddove per USB era presente anche Susi Ciolella, responsabile Nazionale del settore.

Nella riunione la USB ha ribadito

  • L’assoluta necessità di rinviare il CdA, o, quanto meno, che questo non assumesse decisioni definitive, considerata anche la falsità delle informazioni fornite circa l’obbligatorietà della cessione del ramo d’azienda;
  • L’inserimento, comunque, di graduatorie per il personale a tempo determinato;
  • Clausola sociale senza limitazioni per il personale a tempo indeterminato;
  • Ricollocazione in Sacal, in caso di esuberi o di fallimento della costituenda società;
  • Garanzie di mantenimento delle attuali condizioni salariali anche in relazione al salario accessorio, con condizione di miglior favore e diritti acquisiti;
  • Ripristino della possibilità di esodo agevolato verso la pensione.

Nessuna delle condizioni suesposte è stata accolta dalla Sacal ed il CdA ha deliberato la cessione di ramo d’azienda alle stesse condizioni previste dall’accordo iniziale con Cisl e Uil.

Si comprende, quindi, la soddisfazione di Sacal espressa a termine del CdA.

Quello che non comprendiamo assolutamente, invece, è il tono trionfalistico della Cgil, che, dopo aver fatto finta di lottare, ha ingannato i lavoratori accettando lo stesso accordo, con la sola differenza che la clausola sociale, anziché di tre anni, sarà di cinque!!!!!

E’ per ottenere questo i lavoratori hanno manifestato? E’ davvero questa piccola modifica che i lavoratori hanno chiesto a gran voce in tutte queste settimane?

Certamente no, visto che tutte le altre condizioni, da noi ribadite anche in Prefettura, sono rimaste inascoltate, per cui i lavoratori continuano ad avere davanti un futuro incerto e senza garanzie.