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Santelli scrive al Governatore per tentare un approccio collaborativo

La coordinatrice di Forza Italia apre ad un dialogo viste le difficili condizioni della Calabria
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Egregio presidente,

ho dichiarato nei giorni scorsi – scrive Iole Santelli, coordinatrice di Forza Italia in Calabria – che la nostra regione e le sue drammatiche condizioni socio-economiche avrebbero richiesto a tutti un quid pluris di impegno, anche alla minoranza del Consiglio regionale, di cui ho l’onore e l’onere di guidare il partito con i maggiori consensi e la maggiore rappresentanza.

La Sua conferenza stampa del 10 dicembre u.s. mi pare che colga appieno questo dato, questa esigenza della politica di porre un argine all’astensionismo e di contrastare il fenomeno, davvero acuto nella nostra regione, che Lei ha opportunamente definito di “allargamento della povertà”.

Si tratta di prendere coscienza che negli ultimi 10 anni la Calabria ha accusato notevoli ritardi ed il gap con le altre regioni è ora più ampio, si tratta di costruire le condizioni più favorevoli per oliverioprediligere il dialogo più che il diverbio, di superare la sfiducia dei cittadini, di non essere indulgenti con la corruttela e la ‘ndrangheta che allignano nelle istituzioni, si tratta di collaborare su tali questioni alla luce del sole, non in forme surrettizie od attraverso sotterfugi.

Ho apprezzato il tratto distintivo della sobrietà che Lei ha voluto imprimere alla prima conferenza stampa, un connotato di cui la politica ha bisogno per riacquisire dignità ed all’uopo posso significarLe che mi troverà d’accordo in ogni azione tesa alla riduzione dei costi dell’Ente Regione.

Parimenti convincente mi pare l’esigenza da Lei posta di un confronto con la Conferenza Episcopale Calabrese, attraverso cui ascoltare le istanze provenienti dalla Chiesa e dai movimenti ad essa vicini, vista la dominanza crescente di un dibattito del tutto privo di contenuti e di un panorama culturale sconfortante.

La politica ha bisogno di un riscatto, di ritrovare il merito più dell’amicizia, di superare l’improvvisazione o la tattica di bassa lega, che spesso permeano l’azione di una buona parte della classe politica calabrese ed al contempo la Calabria ha bisogno di ritrovarsi come regione unita, ha un bisogno impellente di superare i tanti municipalismi, alimentati improvvidamente dalla miopia dei tanti che hanno costruito fortune elettorali sulla disgregazione dei territori.

Questo non significa che Forza Italia abdicherà al suo ruolo di maggiore forza di opposizione in Calabria, tutt’altro.

Egregio presidente, dovrà attendersi da noi lealtà ma non pieghevolezza sui temi che sono di interesse dei calabresi, come la sanità, che non dovrà mai più essere un’occasione od un luogo per rafforzare, con torbide clientele, esponenti di partito.

Ma dovrà anche essere di qualità, dare risposte almeno all’80% delle patologie, l’esodo sanitario è un dramma che travolge moralmente ed economicamente migliaia di famiglie calabresi e non è più sopportabile.

Indubbiamente lo sviluppo della Calabria passa per una nuova visione del turismo, materia nella quale sono pochissimi i bandi emanati negli ultimi anni ed è un vero peccato che le risorse comunitarie non vengano sapientemente destinate agli operatori, in un momento in cui il Governo nazionale, sbagliando, nello “sblocca Italia”, ha parlato poco o nulla di turismo, limitandosi ad affermare l’esigenza di armonizzare le offerte dei vari enti locali e, di fatto, abdicando ad un indirizzo nazionale in un comparto che nel Paese ha più di un milione di addetti.

Su questo Forza Italia non farà sconti e porteremo avanti le nostre proposte all’interno e fuori dal Consiglio regionale.

Così come vigileremo sull’azione di rilancio della Regione rispetto alle nostre maggiori forza italiainfrastrutture, che dovranno legare la Calabria al resto del mondo, come la Salerno-Reggio, il porto di Gioia Tauro e il sistema aeroportuale calabrese, a cominciare dall’hub di Lamezia.

Tutto ciò potrà avvenire con un corretto utilizzo dei fondi comunitari; su questo tema si gioca il futuro della Calabria, non possiamo negare che, se commetteremo errori nella programmazione 2014-2020, la Calabria sarà irreversibilmente in ginocchio e la sua credibilità di fronte al Governo nazionale sarà azzerata.

Pertanto, sarà necessario agire con determinazione e tempestività, al fine spendere a favore dell’imprenditoria più sana, dell’agricoltura di qualità, che resta un punto di snodo fondamentale per la nostra economia, dell’ambiente, nell’auspicio che venga redatto rapidamente un piano per i rifiuti e che tutti i Comuni calabresi abbiano un depuratore funzionante.

Su questo ci confronteremo, anche aspramente ma mai pregiudizialmente, non Le faremo sconti e ci adopereremo per migliorare od anche stravolgere i provvedimenti e le leggi che il Governo regionale proporrà all’Assemblea, di cui, come Lei, ci rammarichiamo che non faccia parte, a oliverio_mario_wanda_ferrotutt’oggi, Wanda Ferro, la quale ha saputo, con intelligenza ed abnegazione, costruire un rapporto di fiducia con l’elettorato calabrese, proprio affrontando questi temi.

Egregio Presidente, mi auguro da calabrese che Lei tenga fede all’impegno del dialogo, verificheremo sul campo la Sua intenzione di non essere “l’uomo solo al comando” e quindi di non cedere alla tentazione di scelte unilaterali immodificabili, così come confidiamo nel Suo equilibrio per sopire la bramosia di potere affiorata in campagna elettorale da parte di qualche esponente della sua coalizione.

Insieme a tutti coloro i quali vogliono costruire una Calabria diversa, lavoreremo solo con l’ottimismo della volontà di chi vuole cambiare davvero.