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Le solite zone di mare inquinato e l’impegno della Guardia Costiera

Scatta l’operazione “Mare Sicuro 2014”
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Con l’arrivo della stagione stiva, praticamente già iniziata alla grande con il caldo clima goduto nella seconda domenica di giugno, sorgono i problemi che sono identici con il trascorrere degli anni e delle stagioni estive: acque del mare fortemente inquinate; comportamenti pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, e chi più ne ha, più ne metta.

Sorge da qui l’interrogativo, a dir poco disgustoso: ma non si è capaci di eliminare questi pericoli punendo severamente i colpevoli? Eppure, come ogni anno, puntualmente arrivano i comunicati stampa sulle scrivanie dei redattori delle varie testate giornalistiche ad opera della Guardia Costiera o da competenti uffici comunali. E così, quasi a poche ore di distanza l’uno dall’altro, sono arrivati i dispacci quasi annunciati: prima da parte del settore Ambiente del Comune di Lamezia Terme che rende noto al pubblico il divieto di balneazione lungo il tratto di mare che sta a 200 metri di distanza dalla foce del torrente Bagni e del fiume Amato. Le acque marine, in tale tratto di mare, sono state infatti classificate dagli esperti come “scarse”, così come lo erano in tempi antecedenti a questo; tanto vero, precisa il settore Ambiente del Comune di Lamezia Terme, che con ordinanza n° 273 del 2000 (!) il divieto di balneazione è stato dichiarato “permanente”.
Oltre alla scarsa qualità delle acque marine, precisano da Palazzo di Città, tale divieto è dovuto anche “ alle precarie condizioni del pontile dell’ex Sir e per le quali si ravvisa il potenziale pericolo per l’incolumità pubblica e privata dovuto all’instabilità della struttura in questione.
Da precisare che il tratto di mare dove giace il “cadavere” del pontile Sir è nella zona del torrente Turrina.

Questi appena esposti sono dei gravi e potenziali rischi dai quali bisogna prendere le massime precauzioni, anche se c’è chi assicura il massimo e responsabile controllo, dettando anche le condizioni per offrire ai bagnanti sia mezzi che servizi che possano permettere una serena stagione estiva.

Per tale obiettivo c’è da registrare l’esito di una interessante riunione tenutasi presso la sede provinciale di Confesercenti di Lamezia Terme, convocata dal Capo del Dipartimento di Vibo Valentia Marina, ove hanno partecipato, tra gli altri, i titolari degli stabilimenti balneari dei cinque Comuni del litorale tirrenico catanzarese. Nel corso dell’incontro “sono state richiamate tutte le Ordinanze del Capo del Compartimento Marittimo che disciplinano le varie attività lungo il litorale costiero, con particolare riferimento all’Ordinanza balneare nr 16/2012 relativa alla modalità di svolgimento delle attività subacquee e l’Ordinanza nr 08/2011 relativa all’esercizio della pesca marittima professionale, nonché gli aspetti riguardanti il codice della nautica da diporto”.

In particolare”, prosegue la nota diramata dalla Guardia Costiera, “si è cercato di invitare i fruitori del mare a comunicare con tempestività eventuali comportamenti pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, suggerendo di contattare immediatamente la sala operativa della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, tramite il numero gratuito per le emergenze in mare 1530, al fine di far intervenire prontamente sia i mezzi nautici che le pattuglie della Guardia Costiera che opereranno quotidianamente sul territorio durante tutto il periodo estivo nell’ambito dell’operazione complessa “MARE SICURO” 2014, disposta come ogni anno dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto”.

Controlli ed operazioni, quindi, che saranno sostenute incessantemente sia dall’apprezzato servizio garantito dai dirigenti e dagli uomini della Guardia Costiera e sia da mezzi adeguati messi da loro stessi in azione. A tal proposito, “dalla seconda decade del mese”, si legge nella nota, “nell’ambito dell’operazione <Mare Sicuro 2014”> il veloce battello pneumatico GC 353 della Guardia Costiera sarà nuovamente operativo, potenziando il già esistente dispositivo che prevede nel periodo invernale due Motovedette – una di Soccorso ed una di Polizia Marittima, che opereranno con equipaggi addestrati al salvamento nuoto e al primo soccorso sanitario anche lungo il litorale dei Comuni di Nocera, Falerna,Gizzeria, Lamezia Terme e Curinga, mentre sarà garantita quotidianamente la presenza di una pattuglia guardia costiera che avrà come base la sede della Sezione staccata della Polizia Marittima e Difesa Costiera, ubicata presso l’aeroporto internazionale di Lamezia.

  • Salvatore Pettinato

    non basta controllare solo durante la stagione estiva,i controlli si fanno anche durante il resto dell’anno.