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Sospensione mensa, Artusa e De Vito: “Tante madri lavoratrici pagheranno per incompetenza dell’amministrazione”

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Lamezia, 11 mag – «La vicenda inerente la sospensione della mensa scolastica e tutti i servizi ad essa correlati è di una gravità inaudita. I disagi a cui dovranno far fronte le famiglie lametine sono innumerevoli. Urge una soluzione immediata per la tutela di tutti i cittadini che dovranno pagare ingiustamente a causa di questo grave episodio». Sono queste le parole di Rosalba Artusa e Alessandra De Vito elette e nominate per la costituenda Commissione Pari Opportunità del Comune di Lamezia Terme.

«Il caso della sospensione del servizio mensa con annessa revoca dell’intero appalto vinto dalla Cardamone Group è inaccettabile ed arreca un enorme disagio a tutti quei lametini che usufruiscono di suddetto servizio. In virtù della decisione presa a seguito della interdittiva antimafia comminata dalla Prefettura di Cosenza nei confronti della società che gestisce la mensa scolastica e la consegna dei pasti a domicilio per anziani, urge una netta presa di decisione da parte dell’amministrazione comunale. È inammissibile il silenzio delle istituzioni dinnanzi a questa situazione di grave difficoltà».

«Una buona amministrazione anziché tacere avrebbe dovuto attivarsi per tempo anziché attendere che avvenga l’irreparabile. Perché il Sindaco non ha provveduto a mettere in atto misure preventive ad aprile quando è stato messo al corrente della situazione? Cosa verrà fatto per i tantissimi genitori lavoratori che verranno colpiti ingiustamente dalla sospensione del servizio mensa? Saranno costretti a riorganizzare la loro vita quotidiana e lavorativa per poter garantire ai loro figli un pasto sano? Che ne sarà dei buoni mensa già acquistati? Verranno rimborsati? I nostri bambini saranno costretti a mangiare panini fino alla fine dell’anno scolastico? Inoltre, non si può ignorare il grave rischio di abbandono degli anziani e dei disabili iscritti al servizio pasto domiciliare. A tutto ciò bisogna sommare un altro fattore: nella ditta Cardamone Group ci lavorano tante madri e tanti padri che ora rischiano seriamente il posto di lavoro. A loro va la nostra piena solidarietà».

«Invitiamo il Sindaco Mascaro e la sua giunta a chiedere un incontro subito al prefetto per trovare soluzioni alternative di continuità del servizio mensa. È ingiusto che a pagare le conseguenze di una politica superficiale sia sempre e solo la cittadinanza. Chiediamo altresì di accelerare la costituzione della Commissione in quanto valido strumento di vigilanza e di supposto per l’amministrazione».