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Sospesa la colata di cemento armato sopra il parco archeologico di Capo Colonna

I comitati a difesa del territorio «E' solo una vittoria parziale: noi non molliamo!»
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Sospesa la colata di cemento armato sopra il parco archeologico di Capo Colonna

Dopo le strenue battaglie condotte da ambientalisti calabresi, appassionati d’arte e attivisti del M5S contro “la gittata di cemento compattata da una rete elettrosaldata” autorizzata dal ministero dei Beni Culturali sui recenti resti archeologici del Foro di Capo Colonna, dalle pagine del Corriere della Sera giunge oggi la tanto attesa novità: il nuovo direttore generale dell’Archeologia Gino Famiglietti ha deciso di “sospendere tutto per capire meglio”.
A informare la cittadinanza indignata per cotanto scempio ci ha pensato questa mattina Gian Antonio Stella con un articolo che riporta all’interesse nazionale l’ennesimo insulto che gli italiani da sempre riservano alla loro terra. A dare il via agli scavi che hanno portato al rinvenimento, la scorsa estate, dei resti del foro romano il progetto di ampliamento del sagrato della Chiesa di Santa Maria di Capo Colonna, un luogo di culto che nella terza domenica di maggio ogni anno accoglie migliaia di fedeli (ma si parla anche della realizzazione di un parcheggio, allo stato non è molto chiaro quale delle due opere sorgerà nel cuore del parco archeologico).


Nell’ uno o nell’altro caso la rivolta dei residenti è finita in Parlamento con due interrogazioni al ministro Franceschini, la prima a firma di Nicola Morra e Paolo Parentela, due esponenti Cinque stelle calabresi, la seconda di un gruppo di parlamentari del Pd. Parentela informa che, nonostante l’assicurazione da parte del ministero che i lavori sarebbero stati interrotti fino alla conclusione di un tavolo tecnico con gli archeologi- voluto fortemente dai cinque stelle- «durante le feste di Pasqua i camion hanno portato sul posto le prime coperture in acciaio e l’8 aprile, con il via libera del ministero e la protezione delle forze dell‘ordine, le betoniere».
Poi finalmente!, oggi, la sospensione dei lavori.
Le associazioni “gettini di vitalba” , “sette soli” e “Il Comitato salviamo Capo Colonna” che in tutti questi mesi si sono battuti a protezione del luogo hanno accolto con soddisfazione la decisione di Famiglietti ma hanno anche ribadito il proprio impegno a non mollare: «Questa è solo una vittoria “parziale” -si legge sul gruppo face book del“Comitato-Salviamo CapoColonna- ora non ci rimane che chiarire chi ha permesso nei giorni scorsi il completamento della gettata di cemento davanti al sagrato della Chiesa! Se il ministero ha sospeso i lavori – si chiedono ancora i membri del comitato – evidentemente qualcuno ha pressato affinché il sagrato fosse finito…per non parlare delle trivellazioni fatte all’interno!»

Le immagini sono tutte prelevate dal gruppo su facebook del “Comitato Salviamo Capo Colonna