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Talarico ringrazia il Sindaco per aver lasciato la città senza servizi e indebitata

Il presidente del Consiglio Regionale polemizza con l'amministrazione comunale per l'opuscolo dei sogni svaniti
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L’onorevole Francesco Talarico, a seguito della pubblicazione dei dati Open Civitas messi a disposizione dal Ministero dell’Economia da cui emerge che il Comune di Lamezia Terme ha speso per i servizi sociali meno rispetto al fabbisogno standard, dichiara:

l’amministrazione comunale non ha fatto fare alcun passo in avanti alla Città di Lamezia Terme in ogni ambito. Il sindaco Speranza, che del sociale aveva fatto il suo cavallo di battaglia, ha condotto il cavallo all’ultimo posto della classifica dei Comuni che hanno investito nei servizi per i cittadini, spendendo il 41% in meno del fabbisogno calcolato come necessario.

Continua Talarico

come è possibile, è naturale domandarsi, che Lamezia Terme sia uno dei Comuni più indebitati d’Italia? Come è possibile che il nostro Comune sia in pre-dissesto finanziario, con tasse e tributi elevatissimi a carico dei cittadini, se per il sociale, e quindi per i servizi ai cittadini, si è speso meno che in ogni altro Comune italiano? “Il libro dei sogni” presentato cinque anni fa da Speranza si è tramutato, a fine mandato, nell’opuscolo dei “sogni svaniti” che ogni cittadino ha trovato nella propria buca delle lettere ed in cui ha potuto constatare l’acquisizione, da parte del Comune, del Bastione di Malta, come del Teatro Grandinetti.Dimenticando, però, di inserire a margine la didascalia con la dichiarazione di verità: tutte queste acquisizioni al patrimonio immobiliare comunale graveranno per decenni sulle generazioni future, quindi a pagarle saremo noi, i nostri figli e i nostri nipoti.Con amarezza ed ironia diciamo “grazie” al sindaco Speranza, per aver lasciato la nostra Città indebitata e noi lametini senza servizi.