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Verso la beatificazione di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati.

L’annuncio ufficiale è stato dato dal Vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea, monsignor Luigi Renzo
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Tutto dovrebbe procedere speditamente sul percorso che porterà all’attesa beatificazione di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati (Vibo Valentia), la donna semplice ed umile che spalancava però le porte alle conversioni vere, sincere e durature, ai tantissimi miracoli o segni prodigiosi, ai colloqui con i cari defunti, all’incontro personale con la misericordia ed il perdono di Dio, alla gioia con cui si condivideva con quella della presenza degli Angeli.

Nel 2009 il respiro di Natuzza su questa terra si interrompeva per riprendere energia con quello nell’altra Vita, proprio di questi tempi, nei giorni della più massiccia vicinanza delle persone con i propri cari defunti.

A tal uopo, proprio nel quinto anniversario della sua morte, tanti pullman provenienti da ogni Regione d’Italia si sono fermati dinanzi alla spianata di Paravati per pregare ed unirsi al Sacrificio eucaristico. La Santa Messa, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera, è stata celebrata nella chiesa richiesta dalla Madonna personalmente a Natuzza; la chiesa alla quale è stata data la denominazione di “Cuore Immacolato di Maria, rifugio delle anime”.

Il Vescovo di questa Diocesi, Mons. Luigi Renzo, ha ufficialmente dato l’avviso ai fedeli che è e’ già partito il processo di canonizzazione di Natuzza ed a tale scopo è stato nominato il postulatore della causa nella persona di don Enzo Gabrieli, sacerdote della diocesi di Cosenza.

La pratica di canonizzazione, dopo che nei giorni scorsi aveva ottenuto il via libera dalla Conferenza episcopale calabrese, sarà inviata fra qualche giorno in Vaticano alla Congregazione delle cause dei santi. Durante la messa è stata letta anche la supplica alla madonna scritta dalla stessa Natuzza Evolo prima di morire, con l’esortazione da parte della mistica calabrese – la cui tomba si trova all’interno della cappella della fondazione – a pregare. Ed una vita dedicata alla preghiera ha in effetti trascorso sino alla morte Natuzza, sul cui corpo ha portato i segni di misteriosi fenomeni (ferite sanguinanti e stimmate) che non hanno mai trovato alcuna spiegazione scientifica.