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Vincono l’astensionismo, l’inefficienza calabrese ed Oliverio

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La maggioranza dei calabresi ha scelto di non scegliere. Il dato sull’affluenza è quello che ha colpito tutti gli osservatori nazionali ed acceso un campanello di allarme su cui riflettere. In Calabria hanno votato solo il 44,08 % degli aventi diritto. Ben 15 punti percentuali in meno rispetto a cinque anni prima, con il dato che riguarda la città di Lamezia Terme che è di 43,38 % a fronte del 73,18 % del 2010 quando, però, si votava anche per le elezioni comunali. Nessun senso ha esultare perché, sotto questo punto di vista, l’Emilia Romagna ha fatto peggio con il 37,70%.

Il secondo dato che salta agli occhi è la lentezza calabrese dello scrutinio. Sono le ore 9:30 del giorno dopo le elezioni ed ancora non si ha il dato definitivo sulle votazioni calabresi. Dai dati ufficiali, infatti, in Calabria risultano scrutinate 2.219 sezioni su 2.409. Solo la circoscrizione Sud, quella della provincia di Reggio Calabria, ha concluso tutte le operazioni di spoglio. Nella sezione Centro mancano 33 sezioni. Nello specifico 20 nella provincia di Catanzaro, dove da Borgia, Chiaravalle Centrale e Taverna  delle rispettivamente  9, 8 e 3 sezioni nessun dato è pervenuto. 5 sezioni dalla provincia di Crotone, quelle di Strongoli, 8 sezioni da  quella di Vibo, 3 da Pizzo, 2 da San Gregorio d’Ippona, 2 da Vibo e 1 da Monterosso Calabro. La maglia nera spetta, però, alla circoscrizione Nord con ben 109 sezioni mancanti: 3 Trenta, 1 Serra D’Aiello, 5 Spezzano della Sila, 5 Torano Castello, 12 Rossano, 22 San Giovanni in Fiore, 2 di Acquaformosa, 5 Carolei, 10 Castrolibero, 2 Cleto, 10 Crosia, 4 Francavilla Marittima, 4 Longobardi, 4 Lungro, 8 Mendicino, 5 Morano Calabro, 3 Rocca Imperiale, 4 di San Lorenzo del Vallo.

In base a questi dati, che ancora ora dobbiamo definire parziali, il centrosinitra ha la vittoria in tasca. Mario Oliverio, infatti, ottiene 452.994 voti pari a 61.05 %. Più che doppiato il suo principale competitor, Wanda Ferro che si ferma al 23,85 % con 177.028 preferenze ricevute. Più che prevedibile l’1,33% ottenuto da Gattuso per l’Altra calabria (9935 voti) ed il mancato “boom” elettorale del Movimento Cinque Stelle che si ferma al 4,97 % (36.906 voti). Per quanto riguarda il candidato centrista, invece, importante sono i dati definitivi. Al momento sembrerebbe raggiunto il risultato minimo, ovvero il superamento della soglia di sbarramento. D’Ascola, infatti, si attesta all’8,77% (65.116) riuscendo così ad entrare in Consiglio Regionale. Sempre che le percentuali rimarranno queste, il dato clamoroso riguarda l’Udc. Il partito dell’ex Presidente del Consiglio, Franco Talarico, raccoglie solo il 2,55 % dei consensi (17.939 voti) , ben lontano dallo sbarramento del 4% imposto alle liste in coalizione. La stessa sorte toccherebbe da una parte alla lista Fratelli D’Italia, ferma al 2,36 %, e dall’altra a Centro Democratico (3,46%),  Autonomia e Diritti (3,91%) e Nuovo CDU (1,60%).