Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Vitalizi, Nuti: “La mia proposta in Aula a Maggio. Speriamo che il Senato non insabbi”

244 0

«Oggi ho richiesto la ripresa dei lavori sulla proposta di legge per eliminare i vitalizi. L’ho chiesto in commissione Affari Costituzionali della Camera in vista della calendarizzazione prevista per l’Aula a maggio».

Lo dichiara il parlamentare Riccardo Nuti che, sulla questione, ricorda: «La mia proposta, depositata nel 2014 ma il cui iter è partito solo nel 2015, è stata insabbiata nel corso dei mesi ma ora è prevista, su richiesta mia e di colleghi del M5S, per l’Aula a Maggio 2017 ed è quindi necessario che veda la luce dopo le numerose audizioni».

«Questa mia proposta – sottolinea ancora Nuti – viaggia insieme ad altre e con esse anche a quella della collega Roberta Lombardi che ha ripreso parte di una sua proposta per presentare solo quella relativa al ricalcolo del sistema contributivo dei vitalizi. La mia proposta invece prevede di eliminare i vitalizi erogati da chiunque (quindi anche dalle Regioni) per coloro che hanno condanne di mafia e reati contro la Pubblica Amministrazione».

«Servirebbero entrambe le leggi ma – attacca Nuti – i partiti non voteranno mai per passare al sistema contributivo e mai aboliranno i vitalizi per i non condannati in maniera retroattiva. Non a caso hanno già votato contro questa proposta. Ma almeno dovrebbero avere la decenza di eliminare i vitalizi per i condannati erogati anche dalle Regioni».

Una questione, peraltro, già attenzionata da Nuti con un’interpellanza urgente presentata nel maggio 2014 – in cui si evidenziava il fatto che condannati per Mafia come Salvatore Cuffaro beneficiavano ancora del vitalizio – alla quale in Governo rispose addirittura riconoscendo che «non è reperibile un elenco dei soggetti che percepiscono vitalizi […] e che al contempo risultano condannati per reati di mafia».

Nuti conclude: «Speriamo che un eventuale voto favorevole alla Camera non trovi le sabbie mobili al Senato, un vecchio trucco ancor oggi utilizzato».