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Emiliano Morrone : «Questo è il servizietto che ho appena trovato alla mia macchina…»

San Giovanni in Fiore - Vile intimidazione al giornalista cosentino
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Questa mattina, domenica 17 agosto, qualcuno ha tagliato circolarmente il parabrezza della Fiat Bravo di Emiliano Morrone, un giornalista di Cosenza da sempre impegnato contro la criminalità organizzata calabrese: «Questo è il servizietto che ho appena trovato alla mia macchina – ha informato stamattina lo stesso Morrone sulla sua pagina facebook divulgando anche l’immagine del parabrezza danneggiato dell’auto che aveva parcheggiato sotto la scuola Gioacchino da Fiore, a San Giovanni in Fiore.
Non è la prima volta che il giornalista cosentino è vittima di avvertimenti in stile mafioso e l’episodio di questa mattina ha tutta l’aria di essere collegato al recente dibattito di ‘Assotutela’ dal titolo “Cinghiali e bavagli” tenuto lo scorso 13 agosto presso il bar Modernissimo a San Giovanni in Fiore.


Nel corso dell’incontro, fortemente voluto e, come si legge su facebook, “subito osteggiato dal Comune che con un atto pretestuoso non ha chiuso il traffico, ritenendo “prefestivo” il 13 di agosto”, insieme al senatore Nicola Morra (M5S), il giornalista Luciano Regolo e l’avvocato Domenico Monteleone, Morrone ha denunciato le storture della nostra terra esponendo “fatti documentati su abusi del potere politico regionale”; si è discusso sulla necessità di un’informazione coraggiosa e libera” e raccontato fatti e protagonisti della legislatura regionale al termine.
Morrone, che è anche fondatore del laboratorio di produzione culturale online “La Voce di Fiore” del quale è anche direttore responsabile, di ndrangheta.it, di emigrati.it, ed altri siti web, ha ricevuto moltissimi attestati di stima e di solidarietà in seguito all’ennesima intimidazione subita e pieno sostegno è giunto anche da Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria: “Episodi come questo nella loro miserevole viltà non fanno altro che confermare che la strada intrapresa da quanti, in nome della libertà di stampa e della legalità, si battono, a vario titolo, contro ogni tipo di bavaglio e malaffare, è decisamente quella giusta. Non è con la violenza che si soffocano le idee di libertà e di riscatto” – ha rimarcato Parisi.
Michel Emi Maritato e Domenico Monteleone, presidente e legale di Assotutela di cui Morrone è membro confermano i sospetti e annunciano presto una fiaccolata a San Giovanni in Fiore: « Il segnale è chiaro, qualcuno non vuole che in Calabria ci sia una denuncia forte, fatta di prove evidenti. È fondamentale reagire insieme, evitare che episodi del genere vengano sottovalutati e dimostrare che l’aggregazione civile in nome della verità è più forte di ogni segnale di violenza, prepotenza e vigliaccheria».