Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Gli ingegneri e gli architetti persero la pazienza

1.42K 0

Riceviamo e pubblichiamo

Si è tenuto oggi 26 c.m. un incontro, organizzato dalla regione Calabria, Assessorato ai Lavori Pubblici, nell’Hotel Guglielmo di Catanzaro, al quale sono stati invitati tutti gli Ingegneri e gli Architetti della Provincia di Catanzaro, avente ad oggetto una nuova procedura denominata Sismi.ca che sostituirà il vecchio Sierc.

La piattaforma informatica denominata Sismi.ca consentirà la trasmissione telematica di tutti gli esecutivi strutturali delle opere civili, al Genio Civile di Catanzaro, in attuazione delle Legge nazionale n.64/74, da realizzare in zona sismica, eliminando il cartaceo.

La Calabria ha adottato la Legge regionale n.35  del 19 ottobre 2009  avente ad oggetto le procedure per il deposito e l’autorizzazione degli esecutivi strutturali di opere civili.

In sostanza detta legge regionale è stata scritta, in calabrese, ovvero ha un linguaggio che si presta a molti equivoci, che stravolgono la norma nazionale, ed in particolare il DPR 380/01.

Le forzature interpretative della legge regionale contrastano con lo spirito che ha prodotto il DPR 380/01 che come primo obiettivo si pone quello di sburocratizzare le procedure edilizie, conferendo responsabilità nuove ai progettisti, prova ne sia la SCIA, le nuove certificazioni che attestano l’agibilità dei manufatti edilizi, le dichiarazioni di responsabilità che sostituzione di autorizzazioni, anche regionali, dei Vigili del fuoco, ed altro ancora.

Invece la regione Calabria mette in discussione l’abilitazione alla professione di ingegnere ed Architetto, rilasciata dal Ministero della Pubblica Istruzione, in quanto dispone che il suo lavoro professionale venga verificato dagli uffici del Genio Civile, in sostanza nella sola Calabria le professioni si devono svolgere sotto tutela.

Prossimamente, molto verosimilmente si farà cosa analoga per i medici, gli avvocati, i commercialisti e non si sa cos’altro.

Da evidenziare che la regione Calabria nel mentre vorrebbe primeggiare in Italia con queste svampite novità che attirano solo parassiti, la struttura regionale resta sempre governata da logiche che di trasparenza e competenza non hanno nulla, e che sempre di più viene dequalificata con incarichi ad incompetenti del settore.

Questo tentativo di superburocratizzare l’attività professionale, ha lo scopo di asservire dette categorie alla politica, dopotutto se la Calabria è l’ultima regione d’Europa ci sarà pure qualche ragione.

In una regione dove prevale l’ignoranza e l’incompetenza, ciò che primeggia è giustamente l’arroganza, il che non ci aiuta certamente a crescere ed a risolvere i nostri atavici problemi.

Come tecnici non abbiamo certamente bisogno di nessun aiutino, tutt’al più possiamo darlo noi alla politica in Calabria che sempre di più dimostra di essere ignorante, incompetente e truffaldina.

All’incontro all’Hotel Guglielmo sono venuti due giovani dottori che hanno cercato di spiegare come funzionasse il nuovo programma da adottare a breve termine negli uffici regionale del Genio Civile; quando le spiegazioni, sempre di più mortificavano la professionalità dei convenuti, si è alzato un coro di protesa, che ha interrotto il convegno, senza alcuna possibilità di ripresa.

In sostanza gli Ingegneri ed Architetti, della provincia di Catanzaro, hanno rimandato il progetto al mittente, in quanto irricevibile per chi ha un briciolo di dignità.

Si è chiesto al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Salvatore Saccà, un incontro generale di tutti gli Ingegneri ed Architetti della Regione, prima di fine anno, per stilare un documento da trasmettere al Presidente della Regione ed all’Assessore ai LL.PP, di modifica  della Legge n.35/09, per renderla conforme al DPR 380/01, e che dia dignità alle categorie professionali riconoscendo il valore legale dell’abilitazione alla professione rilasciata dal competente Ministero.

 

Firmato:

Ing. Pasquale Materazzo, Antonio Butera, Giuseppe Talarico, Domenico Attinà, Domenico Teti, Carlo Taverniti, Domenico Squillacioti, Giuseppe Critelli, Sandro Greco, Giuseppe Corasaniti, Teresa Chiaratti, Carlo Taverniti, Antonio Caminiti, Adriano Butera, Antonio Romeo, Agazio Lancellotti, Tommaso Posca, Tullio Coniglio (Ordine RC), Giuseppe Pennisi, Andrea Nocita,

Architetti:

Giuseppe Materazzo, Raffaele Battaglia, Vittoria Pittelli, Maria Teresa Alcaro, Giorgio Metastasio (RC), Eliana Pelle.