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E gli studenti fanno la festa alle arti…

Successo per la manifestazione giovanile organizzata dai rappresentanti delle scuole
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Nonostante il caldo afoso, loro c’erano ed erano carichi.

Impossibile, per gli studenti lametini, rinunciare alla tanto attesa “Festa dell’arte”, la manifestazione cultural-musicale organizzata dai rappresentanti degli istituti cittadini con l’obiettivo di valorizzare i talenti giovanili nostrani. Una manifestazione che nel corso degli anni si va radicando nel panorama studentesco, mantenendo una formula simile di anno in anno ma nel contempo sempre nuova ed avvincente.

Cosi ieri circa 1000 giovani. quelli già in vacanza o che almeno sono riusciti a sostenere per tempo tutte le interrogazioni, si sono dati appuntamento in piazza Mercato Vecchio, dando vita ad una piccola Woodstock locale in cui alla musica anni 60 stile “Hair” si sono sostituite minimal house, dubstep, dance (poco a dire il vero) e rap.  Un programma abbastanza articolato quello della giornata, che ha visto l’esibizione di diversi gruppi musicali della Piana durante tutta la mattinata, per riprendere dal primissimo pomeriggio, dopo la pausa pranzo, con un mix musicale ad opera di giovanissimi dj lametini, a cui ha fatto seguito il contest-battle di freestyle con artisti provenienti da tutta la regione.

E da tutta la Calabria, con 3 pullman provenienti da Vibo, Reggio Calabria e Cosenza, si sono mossi anche per gli special guests della giornata, i rapper Gemitaiz&Madman, che hanno intrattenuto e divertito la numerosa platea di giovani (platea che, ad onor del vero, si è allargata solo nel tardo pomeriggio, complice anche il caldo) con i loro successi. Un’esibizione durata quasi un’ora, in cui i due artisti, freschi dell’uscita del loro nuovo album “Kepler”, hanno dato fondo al loro repertorio, eseguendo brani quali “Pistorius”, “Black Mirror” e “Detto Fatto”

Nel corso del pomeriggio, dislocati in giro per la piazza, numerosi giovani si sono cimentati in un interessante contest di writing, dando sfogo alla loro arte per cui, in città, non ci sono ancora spazi adatti ed attrezzati.

Ottima l’organizzazione dell’evento, opera di 8 rappresentanti degli studenti delle scuole lametine, che hanno coordinato un team di volontari che si è speso a tutto campo anche sotto un sole cocente, e che, nonostante i problemi tecnici  legati al ritardato allaccio della corrente elettrica e da qualche esagerazione di qualcuno dei partecipanti, sono riusciti a dar vita ad una giornata piacevole e fruibile dai giovani, in una città che sembra ancora latitare sulle offerte per gli under 30

«In 5 mesi di lavoro – hanno spiegato a Lamezia Live gli organizzatori – siamo riusciti, solo con le nostre forze, a raccogliere i fondi sufficienti per creare un evento ormai diventato unico per i giovani calabresi. Sin dal pomeriggio i gruppi locali sono riusciti a raccogliere una gran folla che poi è cresciuta con l’arrivo dei due ospiti. Pensiamo di aver fatto del nostro meglio e di aver soddisfatto tutto il pubblico, e per questo ringraziamo anche i numerosi sponsor che ci hanno sostenuto nella realizzazione dell’evento»

Una grande iniziativa, dunque, che dimostra l’impegno ed il senso di responsabilità di una grossa fetta di giovani lametini e contribuisce a rendere più vivibile e movimentata la città, ma che nel frattempo serve anche ad evidenziare alcune criticità della nostra società.

Senza voler fare moralismo, che lasciamo ad altri enti preposti, e soprattutto senza sminuire o incriminare la manifestazione che anzi può portare solo bene, non è possibile non rilevare lo spettacolo sicuramente poco felice di undicenni e dodicenni che, incontrollatamente, “passano la giornata” come se non ci fosse un domani, tra alcool e fumo; di giovani ragazze che già dal pomeriggio faticano a stare in piedi e camminare mantenendo la stessa traiettoria e dell’abbandono dove meglio capita di quello che si è consumato durante la giornata. Se come ci dicono i calcoli astrologici, ripresi da quel musical di Hair di cui si faceva menzione poco sopra, questa è davvero l’alba dell’ “Era dell’Acquario”, l’era della ragione e dell’elevazione dell’umanità ad una condizione più nobile, forse qualcosina da rivedere ancora c’è…