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Il ritorno degli UFO : una storia infinita !

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Appena qualche giorno fa, alcuni media da più parti del mondo, ma in modo più massiccio e documentato da parte degli Stati Uniti, hanno nuovamente ripreso ad interessarsi della ipotesi di una presenza degli UFO nello spazio.

Non sarà, e non è nemmeno, una delle solite fake news o di altro tipo di comunicazione mediatica, quanto di un fatto serio, sempre più serio, nonché abbastanza concreto.

Questa nostra convinzione nasce infatti da una serie di indagini scientifiche più continue, più concrete e più scientifiche messe in atto dal Dipartimento della difesa americano, il tutto supportato da consistenti finanziamenti di uno specifico progetto scientifico, battezzato come “Advanced Aerospace Threat Identification Program”, che ha permesso di acquisire precisi dati e più continui avvistamenti di questi presunti “ abitanti dello spazio”; avvistamenti di cui sono stati testimoni speciali autorevoli rappresentanti dell’esercito americano.

Gli studi sulla presenza degli UFO, di cui si parla addirittura da tempi biblici, ha inizio più consistente dal 1947, da quando l’aviazione cominciò una serie di studi per  far luce su oltre 12 mila presunti oggetti non identificati prima di mettere la parola fine nel 1969. Il programma, che comprendeva uno studio denominato “Project blue Book”, aveva concluso che la maggioranza degli avvistamenti erano stelle, nuvole, aerei convenzionati o velivoli spia, benché 701 rimasero senza spiegazione alcuna.

Secondo il magnate Robert Bigelov ( che attualmente lavora con la Nasa), si è detto “assolutamente convinto” che gli alieni esistano e che gli UFO abbiano anche visitato la terra. I fenomeni aerei non identificati sono stati riportati da piloti e da altri militari, secondo cui quello che avevano visto sfidava le leggi della fisica, con oggetti che si muovevano ad alte velocità senza segni visibili di propulsione o che volteggiavano senza apparenti mezzi per alzarsi in volo.

Prima di attendere altre evoluzioni scientifiche, o di essere stati anche testimoni dei mitici “marziani”, non ci resta che mirare sempre più i nostri sguardi verso la sconfinata volta celeste, nella speranza che “ un qualcuno” dell’altro mondo ci lasci la sua carta d’identità ed il numero di un suo cellulare, ammesso che ne abbiano proprio bisogno, come noi “terrestri” che, all’opposto, trascorriamo le nostre giornate sempre più schiavi dall’uso del telefonino.