Auto termiche al bando entro il 2035: nomi importanti sostengono il progetto europeo

Auto termiche al bando entro il 2035: nomi importanti sostengono il progetto europeo

A giugno il Parlamento e i governi degli Stati membri dell’Unione Europea hanno preso una decisione. Ben 26 aziende si sono unite in un appello per far sì che la scelta andasse nel verso giusto. E’ ancora il 2021 quando la Commissione Europea capitanata da Ursula von der Leyen presenta per la prima volta il progetto di fermare la vendita di auto termiche dal 2035. Dopo mesi di dibattiti e confronti, ora siamo giunti agli ultimi passaggi di una decisione importante: a giugno il Parlamento ha deciso di accogliere la proposta della Commissione. La direttiva finale entrerà in vigore in autunno, stabilendo una volta per tutte il limite temporale e tutte le condizioni della regola. Il testo definitivo arriverà dopo una fase negoziale tra Parlamento e governi nazionali. Ad oggi, le automobili e i veicoli commerciali leggeri generano il 15% di tutte le emissioni di CO2 europee. Tagliare questa fetta significa fare un grande passo avanti nella tutela degli ambienti e nel raggiungimento degli Accordi di Parigi. Non solo per il clima: questi veicoli sono anche tra i principali produttori di biossido di azoto che si stima essere la causa di oltre 40.000 morti premature in Europa ogni anno. Smettere di vendere auto termiche è quindi cruciale per la Terra ma in primis per la popolazione. Abbiamo parlato di queste tematiche con Matteo della Concessionaria Grignani.

Auto termiche: vietata la vendita dal 2035

L’impegno è chiaro: non si vendono più auto termiche dal 2035. Nessuna eccezione, dal 2035 in commercio ci saranno solo auto elettriche. Il provvedimento entra a far parte delle misure del pacchetto “Fit for 55” che prevede di tagliare del 55% le emissioni inquinanti entro il 2030. Il programma “Fit for 55” è un momento importante per restare in linea con gli Accordi di Parigi che puntano ad avere un’Europa a emissioni nette zero entro il 2050. Sappiamo che alcune case automobilistiche pensano addirittura di anticipare il 2035 come data entro cui avranno in catalogo solo auto elettriche. Mercedes punta ad esempio al 2030 e così anche Stellantis, Jaguar, Renault e altre ancora. Tutte le case produttrici ribadiscono però come sia necessario un impegno da parte di tutti i player coinvolti. Dall’UE agli Stati, dalle aziende di energia ai costruttori per dare forma all’infrastruttura che permetterà la transizione.

26 aziende si schierano a favore del provvedimento

Nonostante il 2035 sia ancora lontano e il provvedimento sia relativamente nuovo, già 26 aziende hanno aderito a un appello in cui si schierano apertamente a favore della direttiva europea. Si tratta di un elenco di aziende variegato. Esso comprende sia produttori come Ford Europe e Volvo Cars, ma anche realtà come Iberdrola, Sanofi, Unilever, Zurich e Novo Nordisk. Queste aziende sono convinte che se vogliamo arrivare davvero all’obiettivo delle zero emissioni entro il 2050, quello dello stop alla vendita delle auto termiche è uno step fondamentale. Assieme alla loro adesione al provvedimento. le firmatarie sottolineano anche come sia necessaria l’adozione di una legislazione che stabilisca standard e tempistiche chiare da seguire, sia per l’industria che per i fornitori. Nella lettera si ricorda poi come già oltre 12 brand di auto si siano volontariamente impegnate a vendere solo auto elettriche nel prossimo decennio. Ford ad esempio, già oggi usa solo il 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili per produrre le proprie auto. Il brand ha anche creato una rete di ben 300.000 colonnine BlueOval in tutta Europa per la ricarica dei veicoli elettrici. Da qui al 2035 la rete sarà ancora più grande, integrandosi con quella degli altri player. Ecco l’elenco completo delle aziende che hanno aderito all’appello: Allego, An Post, Arrival, AVERE, Ball, ChargePoint, Currys, Danfoss, EDP, EVBox, FastNed, Ford, Greenway, Grundfos, Iberdrola, LeasePlan, Li-Cycle, Novo Nordisk, Sanofi , SAP Labs in Francia, Solar Group, Tesco, Uber, Unilever, Vattenfall, Volvo Cars, Vulcan, Zurigo.

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