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Guy Fawkes e il piano per far esplodere il Parlamento Inglese

Il 5 novembre 1605 e la “Congiura delle Polveri”
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“Ricorda, ricorda il 5 novembre, polvere da sparo, tradimento e complotto. Non vedo alcuna ragione per cui la congiura delle polveri dovrebbe essere mai dimenticata!”

Ogni anno, il 5 novembre, si celebra il “Guy Fawkes Day”, Festa Nazionale in Inghilterra, in ricordo dello scampato pericolo per quella che è passata alla storia come il “Gunpowder Plot”, quando, il 5 novembre del 1605, Guy Fawkes ed altri quattro cattolici inglesi cercarono di far saltare in aria il Parlamento inglese.

In questo giorno dell’anno i bambini, con il volto dipinto di nero, fanno il giro delle case e tra i passanti, chiedendo i soldi per acquistare fuochi d’artificio da accendere la sera stessa, la quale si conclude con l’incendio di un pupazzo che ha le sembianze di Guy Fawkes.

Nato il 13 aprile del 1570 a Stonegate (York), Fawkes si converte al cattolicesimo in età adolescenziale; nel 1593 si arruola nell’esercito dell’Arciduca Alberto D’Austria per combattere le Provincie Unite dei Protestanti nella “Guerra degli Ottant’Anni”. Questi, insieme a Robert Catesby e a tre nobili, Thomas Percy, Thomas Wintour e Jonh Wright, tutti cattolici, nel marzo del 1605, progetta un piano volto alla realizzazione di un attentato per uccidere il Re d’Inghilterra Giacomo I e ridurre in polvere tutti i membri del Parlamento, nel giorno in cui questi erano riuniti nella Camera dei Lord, alla presenza del Re e della famiglia reale.

A tal fine venne presa in fitto una cantina adiacente al Parlamento stesso e riempita con 36 barili di polvere da sparo. Tutto ciò fu frutto di un clima di dura persecuzione dei cattolici da parte delle autorità protestanti, di cui la decapitazione di Tommaso Moro e del cardinale Fisher non sono altro che le figure più in vista dei tanti martiri cattolici di quell’epoca. E’, infatti, del 1570 la scomunica da parte di papa Pio V della regina Elisabetta, responsabile di attuare una politica di persecuzione nei confronti della Chiesa Cattolica.

Nella notte tra il 4 e 5 novembre 1605, Guy Fawkes è nella cantina con l’equivalente di due quintali e mezzo circa di esplosivo, pronto ad accendere la miccia e punire  per sempre lo Stato Inglese e i suoi rappresentanti. Ma il piano fallisce. Erano in molti a conoscere il progetto, ed una lettera anonima avverte le autorità inglesi di quanto sta per accadere. Un drappello di soldati fa irruzione nella cantina bloccando il gesto di Fawkes che alla loro vista tenta, invano, di dar fuoco alla polvere.

Arrestato e torturato, tacque per alcuni giorni per permettere al resto del gruppo di fuggire, ma le cose non andarono come pensava. Catturati, dopo un rapido processo, vennero condannati a morte. La parziale impiccagione, lo slogamento degli arti e lo squartamento era la pena prevista per i traditori. Ad una parte di essi toccò il 30 gennaio del 1606, ad altri il giorno seguente e, tra questi, Guy Fawkes, il quale rinunciò al cappuccio per guardare il volto del boia.

Da allora, grazie al fallito attentato e alla filastrocca di inizio articolo, la figura di Guy Fawkes viene da taluni considerata come anarchica e libertaria, da altri come l’unica persona avvicinatasi al Parlamento con intenzioni oneste.  In occasione del  400° anniversario della “congiura delle polveri”, la sua fama si è accresciuta grazie al fumetto “ V per Vendetta”  di Alan Moore, da cui è stato tratto l’omonimo film di James MC Teigue nel 2005, che ha ulteriormente reso nota la famosa maschera che rievoca Fawkes.

E’ giusto e doveroso ricordare il 5 novembre, Guy Fawkes e il motivo del gesto che intendeva compiere, così da comprendere anche un’epoca in cui la libertà religiosa era un sogno pagato a caro prezzo da innumerevoli cattolici, nella libera e democratica Inghilterra.