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Il bacio della mano del boss ed il pappagallo di Klaus

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E così oltre a Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto a Reggio Calabria, si aggrega anche Klaus Davì per chiedere ad ogni calabrese da che parte stare, ovvero dalla parte di chi bacia la mano al boss Giuseppe Sergi, oppure con lo Stato rappresentato in quel momento dai Carabinieri che lo traevano in arresto dopo una lunga e comoda latitanza.

Perché il mio amico Klaus deve fare anche lui il pappagallo, senza minimamente ragionare sulle cose, evidentemente lui sta giocando una partita mediatica che giova solo alla sua persona e meno alla salute dei calabresi, a cui tanto tiene.

Va precisato, che un vicino di casa, al passaggio di Giuseppe Sergi, scortato dagli uomini dell’arma che da poco lo avevano stanato, si avvicina al potente e lo saluta, prima stringendogli la mano e poi gli fa il baciamano, questo resta un fatto fra il vicino di casa ed il boss, cosa c’entrano i calabresi che vengono tirati in ballo?

Questo fatto poteva avvenire nella centralissima Milano o in altre parti del mondo, ma mai nessuno chiederebbe ai milanesi da che parte stare! E’ giusto fare antindragheta per stimolare l’opinione pubblica ma anche vero che ad ogni logica vi è un limite.

Il fenomeno ‘ndranghetistico è complesso nelle sue dinamiche sociali ed è una deviazione sociale, come le tante altre in cui l’uomo cade, pur di guadagnare denari, in maniera leggera senza lavorare. Questo è il nucleo centrale della cellula sociale chiamata ‘ndrangheta.

Ora su questa deviazione sociale si sono aperti dibattiti enormi, dedicati migliaia di libri, interventi di cattedratici, realizzati film ed altro ancora, così lo stato impiega enormi risorse umane e di capitali per controllare il territorio, senza mai debellare il fenomeno ‘ndranghetistico o di altro tipo di consorteria, vedi camorra, mafia e corruzione in generale che è propedeutica allo sviluppo di queste consorterie, che vivono con il riciclaggio del denaro sporco ed entrano nelle casse dello stato, senza che nessuno ne senta la “puzza”. Così banche che detengono capitali delle mafie senza che nessun istituto finanziario sia stato mai confiscato o chiuso come avviene per ogni azienda in odore di mafia.

Caro Klaus Davì, prova a chiedere ai salotti milanesi o Ticinesi o Svizzeri in generale di evitare l’uso del denaro proveniente dalle mafie, e di non fare entrare negli uffici questi della “schicchifhinianza” e dei loro tirapiedi che sono i consulenti di ogni ordine, così la politica non usa il suo consenso.

Il baciamano dei salotti buoni dove lo mettiamo? I calabresi sono contro ogni malaffare e da sempre contro la ‘ndrangheta, fatti un giro e vai a scovare le migliaia e migliaia di denunce fatte dai calabresi contro ogni malaffare, ‘ndranghetistico e non, che ad oggi non hanno avuto ancora ristoro.

Ti prego Klaus, lascia stare i calabresi in santa pace, che evidentemente non sai nemmeno di cosa parli, ti voglio bene, ma cerca di capirne le ragioni di questa deviazione sociale ed a chi fa comodo tenerla in vita.

Il baciamano è buco nella sicurezza.

I calabresi ti ringraziano che lotti in prima persona contro questa cattiva pianta che è la “scicchifhinianza” e che lotti contro gli uomini “du buttuni” ma ti chiedono anche di non fare parte del coro dell’antimafia alla cipolla rossa!