Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Italia addio!

I modesti uruguaiani fanno fuori gli azzurri, con tantissime colpe di Prandelli, ma anche dell’arbitro. Tutti a casa e si ricomincia … si spera!
804 0

KO contro la modesta formazione dell’Uruguay ed il calcio italiano si sgonfia, nel senso che – oltre al perdere la seconda partita di fila – viene anche eliminata conseguentemente dal Mondiale, mentre si dimettono Cesare Prandelli ed il Presidente della Figc, Giancarlo Abete.

Italiani ammutoliti. Giocatori inzuppati di pianto. Molti di loro dicono addio a future competizioni mondiali: da Buffon a Pirlo; da Barzargli a Chiellini; da De  Rossi a Bonucci, a Tiago Motta, ad Abate, e così via.
Cioè, per calarci nel calcio italiano, è tutto da cambiare. I sogni sfumano quasi sul nascere, recita un noto detto.

Ho convocato il consiglio federale, dove porterò le mie remissioni irrevocabili”, ha annunciato Prandelli, con viso comprensibilmente sofferente; a cui ha fatto da seguito quella quasi similare di Abete: ”Era una decisione presa prima del Mondiale, voglio togliere qualsiasi tipo di problema. Da quando ho firmato il rinnovo – ha puntualizzato il Presidente – sono partiti attacchi come fossimo un partito politico: non rubo i soldi dei contribuenti, non ho mai rubato.

È una Caporetto del pallone, per restare alla storia patria: l’Italia per la seconda volta consecutiva viene eliminata dai mondiali al termine del girone, e a mandarla a casa, a capo di una partita di rara bruttezza persa 1-0, è un modestissimo Uruguay. Non c’è un eroe alla Enrico Toti ma nemmeno un onesto guerriero del pallone in questa generazione azzurra: e l’appello ai valori nazionali fatto ieri da Prandelli è risultato oggi paradossale, soprattutto alla luce del fatto che sul piano strettamente tecnico tra le due nazionali non esiste paragone.