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Le api riconoscono le quantità e lo zero

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L’assenza di quantità, ciò che noi rappresentiamo con zero, è un concetto che le api possono comprendere: un fatto mai riscontrato prima tra gli invertebrati.

Il concetto di zero, la quantità “nulla”, non è di immediata comprensione: i bambini hanno spesso difficoltà nel concepire il senso dello zero aritmetico… che pare invece essere abbastanza chiaro alle api. Uno studio condotto dalla ricercatrice Scarlett Howard della RMIT University di Melbourne (Australia) e dai suoi colleghi avrebbe infatti dimostrato che le api sono ben capaci di cogliere l’idea di zero: se è per davvero così, sarebbero i primi invertebrati dotati di questa capacità per niente scontata.

Lo studio, presentato all’inizio di agosto alla 35ma conferenza internazionale di etologia (a Estoril, in Portogallo), si è articolato in due fasi. Nella prima le api sono state addestrate a identificare la differenza tra due numeri. Per raggiungere lo scopo i ricercatori hanno fatto ricorso a due piattaforme su cui erano disposti 1 oppure 4 piccoli oggetti.

Il primo esperimento. La piattaforma con un solo oggetto “ricompensava” le api che vi si poggiavano con un liquido zuccherato, mentre l’altra le “puniva” irrorandole con una soluzione di chinino. Questo primo esperimento si è protratto finché l’80% delle api ha imparato a scegliere a colpo sicuro la piattaforma con il minor numero di oggetti.

I ricercatori hanno variato spesso la forma degli oggetti, per dimostrare che le api non erano influenzate dalla forma ma dalla quantità.

La capacità di contare. In seguito hanno iniziato a variare in modo casuale le quantità con le stesse modalità di ricompensa e punizione, finché è stato chiaro che la maggior parte delle api si posava senza esitazione sulla piattaforma che presentava “zero” oggetti, a fronte di un’altra che ne aveva da uno a sei.

In questa seconda fase del test è stato riconosciuto un comportamento complesso nella scelta tra uno e zero oggetti: le api impiegavano più tempo a prendere la giusta decisione, come se fossero influenzate dalla ridotta distanza numerica – esitazione che non manifestavano nella scelta tra zero oggetti e quantità superiori a uno.

Dal questi comportamenti i ricercatori hanno dedotto che le api concepiscono lo zero (nessuna quantità) come un numero alla stregua degli altri, come avviene con i primati: è invece un mistero tutto da chiarire lo scopo di questa abilità per gli insetti.

 

 

Fonte: Focus