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Comune di Lamezia Terme
domenica, Aprile 11, 2021

Gianni Speranza: bene i bilanci consuntivi. Basta con le calunnie

Riceviamo e pubblichiamo da Gianni Speranza

 

Sono stati approvati dal sindaco e dall’attuale consiglio comunale, in carica da 13 mesi, due bilanci consuntivi: quello relativo al 2014 – chiuso in attivo con un avanzo – e quello relativo al 2015 chiuso  anch’esso in positivo e con un avanzo ancora maggiore del 2014. La cassa del Comune ha chiuso in attivo sia il 31 dicembre 2014, mentre ero ancora in carica, sia il 31 dicembre 2015.
Per gli anni  2014 e 2015, per 18 mesi su 24, l’amministrazione comunale è stata guidata da me. I due consuntivi approvati dimostrano che  il miglioramento dei conti è iniziato da tempo. Non è avvenuto per miracolo da giugno 2015. Naturalmente io auspico che adesso  nel consuntivo 2016 e nei prossimi anni si possa fare ancora meglio e superare le difficoltà  finanziarie attuali e passate.
Perché il sindaco e le persone a lui vicine continuamente cercano di buttare fango verso me e  l’ amministrazione da me presieduta, in particolare  quando l’opposizione avanza qualche critica?
Nei  miei 10 anni l’ indennità del sindaco e di conseguenza  quella degli assessori e dei consiglieri è stata ridotta non alla fine del mandato, come ha sostenuto Mascaro, ma ben tre volte: all’ inizio nel 2005, poi a metà mandato ed una terza volta alla fine dei due mandati. La riduzione più significativa  fu proprio all’ inizio. Ed eravamo ben lontani dai tempi del successo del Movimento 5 Stelle e delle varie spending review.  Nel 2005 l’ indennità del Sindaco di Lamezia era quasi 3mila euro mensili, alla fine del mio secondo mandato era di 2mila e 200 euro per dodici mesi.
Sulla vicenda dell’acqua, si è alzato un polverone per darci un colpo. Ormai è’ chiaro a tutti che si tratta di debiti che precedono la mia elezione a sindaco. Eppure si continua ad usare un linguaggio allusivo ed ambiguo che serve solo a seminare discredito. Il Sindaco Mascaro è nelle condizioni di controllare tutte le carte amministrative e di verificare che io e la giunta non abbiamo “fatto sparire debiti”, come lui allude.
Faccia anche il confronto tra le spese, comprese quelle di rappresentanza, delle amministrazioni precedenti e prenda atto delle riduzioni di spesa del Comune che ci sono state nel mio periodo. Verifichi le spese che sostenevo io per andare a Roma, anche se vuole ascoltando l’ agenzia di viaggi della quale il Comune è cliente.  Parleremo, se necessario,  anche della riduzione del parco macchine, dell’ auto ecologica che il Comune ha avuto gratis per due anni e per altri due ha affittato con prezzo comprensivo di assicurazione e di manutenzione completa (olio, gomme etc..). Ed affronteremo anche la questione dei caffè della macchinetta  offerti agli ospiti. Possiamo parlare dell’ eliminazione di tanti servizi esterni con le mie amministrazioni, quali buffet, colazioni di lavoro, rinfreschi.
Per quante mistificazioni si possano mettere in giro, i cittadini sanno e ricordano bene che per 10 anni Gianni Speranza è stato un sindaco sobrio, semplice e senza auto blu.
Faccia quello che reputa più giusto. Ma non continui ad alimentare  sospetti, discredito e mancanza di rispetto anche nei prossimi anni. Né la ritorsione polemica su di me per rispondere obliquamente all’attuale opposizione. Gli faccio notare che io non ho finora mai fatto un commento su di lui, come si addice ad un ex sindaco come me che non ha più alcuna funzione istituzionale e ruolo pubblico. Se sono costretto ad intervenire come in questo caso (e ne farei volentieri a meno), lo faccio per difendere la verità e la mia dignità, senza mai usare linguaggi offensivi ed allusivi. 

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