Pozzo nero e fossa biologica: quando va pulita?

Pozzo nero e fossa biologica: quando va pulita?

La fossa biologica, o fossa settica, è un contenitore ermetico e tenuta stagna interrato ad almeno un metro di distanza dall’edificio che serve. Può essere realizzato in cemento, vetroresina o plastica e è provvista di canale di afflusso e di deflusso. La fossa biologica è necessaria per il raccoglimento delle acque grigie e nere che provengono dagli scarichi domestici e provvede alla divisione dei rifiuti solidi da quelli liquidi.

La fossa biologica è indispensabile quando un edificio o un’abitazione o case isolate non sono allacciate alla rete fognaria municipale.

Per garantirne la massima igiene bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata per la pulizia almeno una volta l’anno, in modo che i professionisti possano controllarne il livello di riempimento e la presenza di eventuali danni strutturali che possano compromettere il corretto funzionamento della fossa. Cercando sul web, per la Capitale ad esempio ci sono ottime soluzioni per dotato di autospurghi Roma Se in cucina è presente un tritarifiuti il tempo tra una pulizia ed un’altra si dovrebbe ridurre a sei mesi. Infatti, la fossa biologica non è in grado di smaltire alcuni tipi di scarti alimentari che possono creare dei sovraccarichi interni che possono compromettere il funzionamento.

Invece, il pozzo nero è un serbatoio sotterraneo a tenuta stagna e si limita alla raccolta dei rifiuti e delle acque nere degli scarichi delle abitazioni senza farli fuoriuscire, essendo provvisto soltanto del condotto di afflusso.

Come capire se una fossa biologica è piena?

Grazie all’olfatto si può facilmente capire se la nostra fossa biologica è piena. Se gli scarichi del tuo edificio emanano odori poco piacevoli vuol dire che la fossa biologica è piena o intasata è c’è bisogno di intervenire il prima possibile. Ulteriori problemi, che possono rappresentare segnali di allarme sono il lento deflusso dell’acqua nei lavabi e il traboccamento di liquami dal water. In questi casi intervieni subito, se la fossa biologica non funziona bene c’è il rischio di esporsi a sostanze tossiche, oltre che poco piacevoli.

Quando vanno pulite?

Si sconsiglia una pulizia fai da te perché è facile compiere errori nella scelta di prodotti e tecniche per la manutenzione. Un professionista, invece, possiede competenze tecniche e strumentazioni adatte per eseguire il lavoro al meglio.

Assicurati che i professionisti con cui vieni in contatto per lo svuotamento della fossa biologica, sia iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. L’adesione a questo ente garantisce la competenza del professionista e rende certo l’utilizzo di attrezzature e strumentazioni specifiche adatte allo svuotamento della fossa biologica.

Generalmente lo svuotamento delle fosse biologiche va effettuato una volta l’anno, rimuovendo schiume o residui che possono otturare il condotto di deflusso. Dopo quest’operazione sono necessarie anche un’attenta pulizia e la riparazione di eventuali danni che alla lunga possono provocare cedimenti strutturali.

I pozzi neri, invece, non sono provvisti di canali di deflusso per cui hanno bisogno di uno svuotamento e di una pulizia più frequenti: si consiglia di eseguire lo svuotamento in maniera proporzionale alla quantità di liquidi che può gestire.

E’ sempre bene controllare spesso il livello di riempimento sia delle fosse biologica e dei pozzi neri per evitare sovraccarichi di liquidi. Inoltre, il cattivo funzionamento della fossa biologica può causare problemi ambientali e di salute. Infatti, se si continua ad utilizzare una fossa biologica non funzionante o non perfettamente utilizzabile, si può incorrere in problemi tecnici, come un deficit del sistema idrico che può compromettere l’utilizzo normale dei servizi igienici e un rallentamento della fluidità dell’acqua che può ostacolare le normali abitudini e consuetudini di tutti i giorni. Inoltre, non poter provvedere in modo corretto e quotidianamente alla propria igiene, può favorire la proliferazione di batteri.

Questo malfunzionamento, però, può causare effetti negativi anche sulla salute: oltre alla creazione di odori sgradevoli, infatti, la dispersione dei liquidi provenienti dalla fossa biologica e delle sostanze tossiche può portare all’insorgenza di malattie infettive e può avere anche effetti cancerogeni.

Altrettanto importante è anche l’impatto ambientale: il malfunzionamento della fossa biologica può causare problemi di inquinamento atmosferico, poiché i rifiuti organici non smaltiti correttamente possono disperdere gas tossici nella terra in cui è posizionata la fossa biologica. Questi gas tossici possono anche arrivare ad alterare la composizione dell’acqua nei dintorni e renderla non potabile o addirittura nociva.

Quali sono i costi per lo spurgo?

In genere, il costo dello spurgo della fossa biologica e dei pozzi neri è calcolato su base oraria: per una fossa biologica di medie dimensioni, in genere, bastano 2 ore. Quindi, per lo svuotamento di una fossa biologica di un’abitazione standard il prezzo va dai 100 euro ai 300 euro. Mentre per lo spurgo dei pozzi neri I costi si aggirano intorno agli 80 euro fino ad arrivare ai 150 euro.

Bisogna tener conto che questi prezzi non comprendono di eventuali imprevisti e spese accessorie che, ovviamente, vanno ad accrescere il costo totale dell’operazione.

Effettua frequentemente lo spurgo. Infatti, eseguire una spurgo periodico consente anche una migliore manutenzione che nel lungo periodo prolunga la durata nel tempo della fossa biologica, la mantiene integra e assicura l’igiene dell’abitazione. Una buona manutenzione può contribuire anche all’abbattimento dei costi dell’operazione. 

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