Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Un inutile e poco partecipato Consiglio Comunale

,
677 0

Niente di fatto. Consiglio Comunale aperto sui problemi della sanità poco partecipato, all’inizio solo 17 consiglieri ed una decina di persone ospiti, ed inconcludente. La riunione, infatti, si è conclusa con un aggiornamento, altro non poteva fare il Presidente Grandinetti visto l’assenza del numero legale che non consentiva alcuna votazione del documento preparato. Sono state, dunque, oltre tre ore di discussione in cui ognuno ha potuto esprimere la propria posizione, a partire dall’Udc e Forza Italia, forze politiche che, in una conferenza stampa (al quale Lamezia Live non è stata invitata), hanno motivato  la loro assenza odierna per il ritardo con il quale è stato invitato il d.g. Mancuso.  Grandinetti è stato un ottimo padrone di casa, ha fatto accomodare gli ospiti sulle sedie rosse, prima in uso al Teatro Grandinetti e, dopo i nuovi acquisti, in deposito alla Sezione Lavori. Oltre un’ora di ritardo per attendere i Consiglieri Comunali necessari per il numero legale.  Hanno giustificano la loro assenza, con messaggi letti dal Presidente del Consiglio , la Lo Moro, Scalzo, Talarico e Mancuso.

“Non abbiamo nessun potere giuridico per risolvere la questione, ma abbiamo il dovere di portare avanti le istanze dei cittadini” cosi Grandinetti che sottolinea come il Consiglio Comunale insieme all’Amministrazione deve difendere la città ed i lametini, nell’interesse di Lamezia Terme.
Nicolino Panedigrano, del Comitato Salviamo la sanità del lametino, è il primo tra gli ospiti a prendere la parola ” siamo stufi che dobbiamo rincorrere le emergenze, mentre sarebbe giusto un riequilibrio del sistema sanitario provinciale”. Differenziazione, ad esempio con l’istituzione del Traumacenter, la qualità ed il lustro passato della sanità lametina e la vera posizione baricentrica di Lamezia rispetto a Catanzaro, sono i tre motivi per i quali deve esserci questo riequilibrio. Panedigrano chiede una iniziativa seria e forte, elogiando l ‘attivismo di Abramo e pensando  quanto si potrà fare più con il prossimo Sindaco di Lamezia piuttosto che con Speranza.
Mariolina Tropea, Presidente commissione consiliare della sanità, passa poi ad elencare le criticità dell’ospedale lametino quali, tra le altre, annullamento dei posti letto nei vari reparti, ambulanze vetuste, diminuzione delle guardie mediche da tre ad una, mancanza di personale in tutti i reparti. “C’è grande preoccupazione e timore per la futura attività del nosocomio cittadino” cosi conclude la consigliera del Pd.
Il dott. Sebastiano Sofi attraverso le slide dapprima mette in evidenza la sanità funzionante nel lametino del 2010. Ad iniziare dalle 26 unità operative con 17.900 ricovero anno in 281 posti letto. Nel 2014, invece, la Sanità è in crisi per la mancanza di personale, per mancanza dei primari, per i servizi, manca il personale paramedico. Ci sono 1,9 per mille posti letto per abitante contro una previsione di 3 per mille, chiediamo un adeguamento di questo dato, oltre al ripristino dei 4 posti di primariato previsti” afferma Sofi che continua “no a reparti doppi o tripli a Catanzaro, cosi come prevede il decreto regionale, e siccome per istituire un distretto sanitario è necessaria una utenza di 100.000 persone, chiediamo quale sia la funzionalità del distretto di Soverato, sotto tale soglia, se non una distrazione di risorse”. Sofi evidenzia come le risorse non sono diminuite, ma aumentate in questi anni ed ad oggi ammontano a 474 milioni di euro ” la riorganizzazione  del servizio trasfusionale con la chiusura di Lamezia è immotivata visti i risultati della struttura lametina e delle caratteristiche non presenti per realizzare quella che viene chiamata l’officina trasfusionale” .

Il Presidente del tribunale del malato,  Daniela Tolomeo,  “affrontiamo le problematiche dell’ospedale partendo dall’utente e ci troviamo ogni giorno dinnanzi a diversi problemi che son sempre gli stessi , per cui abbiamo bisogno di una spinta in  più da parte dei politici per risolvere le questioni definitivamente ed evitare l’emigrazione sanitaria”.
Vittorio Paola, capogruppo Progetto Lamezia, esprime rammarico per le forze politiche che hanno deciso di disertare il Consiglio. L’esponente di maggioranza ricorda come, per colpa delle assenze dei vari politici, in passato sono stati rinviati diversi ed importanti consigli comunali aperti. ” Mancuso è un d.g. che amministra in base ad un mandato che è quello di depotenziare la sanità lametina, non per niente ma da qui a poco si potrà raggiungere Germaneto in poco meno di 20 minuti” . Per Paola la soluzione è la specializzazione della sanità lametina attraverso, ad esempio, il Traumacenter.
Felice Lentidoro, Mondo Libero, ” siamo in una situazione orfana, manca chi dirige e, quindi, li succede di tutto e di più.Porto un esempio di ciò che avviene: per effettuare le analisi ematologiche è necessario fare sei file: un calvario”. Lentidoro propone di realizzare un Consiglio Comunale all’interno dell’ospedale, per dare un segnale forte.
Mario Benincasa, Grandinetti per Lamezia, attacca Mancuso, Scopelliti e Talarico ( di quest’ultimo ne chiede le dimissioni perché ha tradito la sua città) per poi sottolineare con forza la richiesta di uscita della politica dalla Sanità a favore della meritocrazia.
“Dobbiamo fare un passo in avanti e superare il solito rituale del Consiglio Comunale aperto”è l ‘incipit dell’intervento di Petronio, capogruppo Pd, che denuncia ” la gente si sta abituando ad andare a Germaneto”. L’ex senatore punta l’attenzione sulla mancanza di personale, anche per via dei pensionamenti, e del pronto soccorso “ci dovrebbe essere la rivoluzione, non si può aspettare 4 ore per ricevere assistenza”. Petronio propone al Sindaco la nomina di un assessore ad hoc con delega alla sanità, oltre che iniziative eclatanti per farsi sentire come, ad esempio, lo sciopero.
Elvira Falvo, Lamezia Indipendente, “i tempi sono maturi per superare gli steccati politici perché la situazione è così grave che non si può aspettare”. La consigliera propone un aggiornamento per coinvolgere Governo e Tavolo Massicci.
Cristiano, gruppo misto, ” la salute non ha colore politico, c’è il rischio dell’ennesimo consiglio comunale inconcludente, con un documento che può far da carta igienica, in un periodo di campagna elettorale regionale”. Cristiano non si dice disponibile a votare un ordine del giorno che, se pur pieno di onorevoli intenti, è poco efficace. Appoggerà solo delibere o ordinanze.
20140724_135810_resized

Dopo tre ore, verso le ore 14,  il Sindaco Speranza parla in una aula semi vuota ( mancherebbe persino il numero legale) e conclude la riunione dipingendo il quadro della situazione “parlare di sanità significa parlare di una situazione che sta peggiorando, che riguarda le persone malate e che anche in questi anni è aumentato il numero di chi è costretto ad andare fuori dalla Calabria. Chi non se lo può permettere di emigrare si aggrava nella malattia”. Il primo cittadino spiega tutto l’iter che ha portato al Consiglio comunale aperto stigmatizzando le assenze dei principali interlocutori “se il Presidente f.f. Stasi e il d.g. Mancuso vogliono possiamo tenere un Consiglio Comunale anche a Ferragosto”. Speranza si rivolge al governo nazionale per sollecitare la nomina di un nuovo commissario regionale alla Sanità. “Sono disponibile a partecipare  a molte manifestazioni di protesta per la situazione attuale, anche Consigli Comunali all’interno del nosocomio cittadino” conclude il Sindaco ” io sono pronto anche a tutte le ordinanze possibili, ma mi scoccerebbe se poi mi accuserebbero di farla fatta solo  per motivi elettorali.”