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Per un Santo Natale DIVERSO.

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Tra pochi giorni, per coloro che hanno abbracciato la religione cattolica, si rievocherà quanto l’impossibile, l’inarrivabile s’è fatto possibile, raggiungibile, attraverso il mistero della Croce che ha squarciato le nubi delle incredulità e ci ha donato Uno come noi, eccetto nel peccato. Gesù, Figlio di Dio e nato da Maria Vergine attraverso uno scambio stucchevole di forti, indescrivibili sensazioni e di significativi contrasti che chiamano in causa la coscienza, quella che è innata in ciascuno di noi. “ Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di Lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno ascolto”.

Ancora, il Natale  2018 risuona con i suoi frastuoni e già siamo nel periodo molto ravvicinato dell’attesa. Era anche Natale duemila e diciotto anni or sono; ed oggi siamo nella parte finale del 2018 che ci vedrà sorridenti e festeggianti per un altro Natale. E’ la storia della salvezza che viene tracciata nel Libro della Vita ed è la Parola di Dio che si tramanda di volta in volta, di generazione in generazione, in un susseguirsi di Alfa ed Omega che deve far interrogare le coscienze dinnanzi al Dono della Vita, di cui ciascuno è diventato erede, figlio del Padre e coeredi in Cristo Gesù. Verrà il tempo in cui Dio Padre ribalterà tutto per chiedere a ciascuno di noi come abbiamo “monetizzato” questo meccanismo incredibile ma vero; almeno secondo la Speranza cristiana.

Tra poco, questo Natale attraverserà la vita di ciascuno di noi e misurerà con quanti e con quali percorsi esatti abbiamo affrontato la sfida, o la scommessa, affrontando la dura salita verso la Croce, di cui molti di noi si vergogneranno e grideranno per farla togliere in ogni luogo pubblico, finanche dalle nostre coscienze.

Arriverà il Santo Natale e l’uomo di tutti i tempi ripeterà nuovamente la grande bugia universale. Questo perché abbiamo fatto tutti proponimenti di diventare più buoni, più ammansiti, più costruttori di pace e di amore; più testimoni credibili. Ma è vero tutto questo? O siamo in effetti rimasti accasciati sul suolo a causa delle ferite, più o meno gravi, provocate dal peccato, non avendo saputo ( o voluto) operare una netta conversione, un cambiamento di vita, una metanoia” a 360 gradi, che è quella giusta per farci innamorare di Gesù Cristo, nostro Signore, e Via, Verità e Vita per sempre. Dove sono rimasti i fulgidi testimoni che sono stati raggiunti e rivitalizzati da quel processo che noi chiamiamo “ Misericordia Divina”: vedi San Paolo sulla strada di Damasco, o, tra i tantissimi – uno come Sant’Agostino, di cui è rimasto forza il grido: “ Tu eri con me ed io invece ti cercavo fuori di me”.

Gesù ci abbraccia nonostante tutto e nonostante i peccati vari, di cui ci saremo dovuti liberare come uno sciogliere di lacci e laccioli che ci avevano bloccato.

Ecco perché è importante saper vivere il Santo Natale: per essere liberati e fatti nuovi.

Arriverà, dunque, Natale. Arriverà la festa. Ma noi la viviamo con la forza del Pane Eucaristico con cui ci cibiamo e ci nutriamo? Oppure attenderemo la festa con l’atteggiamento di sempre?

Non sono pochi i santi che ci invitano a celebrare ogni giorno il Santo Natale perché ogni giorno il Signore Gesù nasce dentro di noi in questo mirabile segno, e sogno, di Amore infinito e di Eterna Misericordia divina.

Ed alcuni laici impegnati ci hanno lasciato una ricetta breve , breve : meno auguri ( a volte falsi ed ipocriti); più, invece, una autentica sincerità di cuore e di affetti.