Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Un Santo Natale per instaurare un nuovo Umanesimo cristiano.

Gli auguri da parte della Direzione e Redazione di “ Lamezia Live”-
845 0

Sembra aver vissuto l’altro giorno il Natale precedente a quello che ci stiamo preparando a celebrare adesso. Il Natale è la festa più amata, almeno dagli italiani; ed è la festa che illude di poter cambiare “qualcosa” rimanendo fuori da un serio percorso di cambiamento, sia interiore e sia esteriore. Lo scambio di auguri, quando non recepito dal contenuto – base dettato dalle forme di convenienza, non è altro che una motivazione nel dare un senso sbrigativo e bugiardo, per farci credere di poter diventare più buoni, più costruttori di pace e di amore; più rispettosi e più caritatevoli. Ma poi  è proprio così? Noi che siamo giornalisti avvertiamo dalle esperienze vive di tutti i giorni che in fondo esistono delle dicotomie, soprattutto se ci poniamo in relazione con il Natale di un anno ormai in fase di esaurimento nel suo cammino circolare sul quadrante inesorabile della storia.

Anche in occasione del Natale già celebrato e consumato, lo scambio di auguri  resta inclinato sullo stesso cliché; ovvero di essere più collaborativi e più costruttivi, nella visione di un processo di autentica conversione: per una “ metanoia” seria ed effettiva.

Il racconto della storia ci suggerisce invece le stesse cose di prima e che, in pratica, non è cambiato proprio niente : in termini positivi e costruttivi, ovviamente.

L’uomo, in genere, continua ad essere ugualmente rissoso, se non proprio più rissoso; cattivo, se non proprio più cattivo; bugiardo, se non proprio più bugiardo; ingannatore, se non proprio più ingannatore; più chiuso ermeticamente nel suo “ io” che diventa anche il tracciato nel percorso della sua vita.

Viviamo, sì, in un’epoca di profondi cambiamenti, di cui ne diventiamo attori e protagonisti , con il rischio di sballare completamente quando diamo la precedenza a tutte le forme pratiche del modus vivendi di ogni giorno: quello di anteporre l’io al nostro Dio. Cioè dando senso e sostanza a tutte quelle formule che si colorando degli “ismi” più svariati e contorti: personalismi; protagonismi; trasformismi; menefreghismi, vittimismi. Tutto questo sfasciume capita nel momento in cui la società si piega sempre più, e sempre più pericolosamente, verso una crisi profonda e mortifera.

Arriva, si, il Natale : ma quale Natale?

Vorremmo che esso fosse caratterizzato dagli auspici che raccomandava Santa Teresa di Calcutta a proposito di un “ Natale Santo” . Ha lasciato scritto quanto segue:

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri”.

Il vero augurio per un Santo Natale è allora proprio questo : togliere da noi tutti gli “ ismi” e lasciar operare in noi la Grazia divina.

Lamezia Live” ve lo augura con tutta sincerità e fraternità, certi anche che dalla Grotta di Betlemme giunga su ciascuno di voi la luce per poter iniziare un nuovo Umanesimo cristiano, l’unico sistema capace di far nuove tutte le cose : quelle di prima sono passate; iniziamone di nuove.