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Verso le Regionali 2014: candidati a confronto su alcuni temi

La sintesi indicativa su alcune posizioni politiche – amministrative nei programmi di Cantelmi (M5s), D’Ascola (Ncd), Ferro (F.I.) e Oliverio (Pd) –
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Giorni frenetici ,con spostamenti continui da una parte all’altra della Calabria per trovare o rinnovare consensi, per esporre programmi, per dare e ricevere pacche sulle spalle. Non c’è stato veramente alcun pur minimo spazio necessario per consentire una lettura più chiara e più attenta da parte dei candidati e sui programmi che stanno portando avanti.

Lo sforzo della nostra Redazione è stato, quindi, quello di appuntare le varie dichiarazioni finora rilasciate pubblicamente dai quattro maggiori candidati al rush finale verso la “conquista” della Regione Calabria.

Ad ogni nostra possibile domanda che avremmo potuto rivolgere a ciascuno di loro, corrispondono le loro risposte come in una intervista fatta dinnanzi a tutti e quattro.

Prima nostra domanda:

La Calabria è sommersa, oltre che da rifiuti solidi, anche dai cosiddetti rifiuti di tipo socio – economico, frutto di una crisi profonda che ha investito i vari settori della sanità, o che ha riguardato le condizioni di povertà delle persone e delle famiglie, l’emergenza ambientale, il lavoro. Ci si è confrontati allora su queste emergenze ?

OLIVERIO: è convinto, ovviamente, di andare ad ereditare delle macerie.

D’ASCOLA: sa di dover ereditare ed affrontare il peso di politiche sociali sbagliate.

FERRO: lei ha coniato uno slogan elettorale molto pertinente: “ Calabria diventa ciò che sei”: è chiaro che vorrebbe passare dallo slogan ai fatti concreti.

CANTELMI: sa di trovarsi di fronte una Regione depressa. Quindi, il suo impegno sarebbe quello di ridare ai calabresi la passione per la loro terra.

Seconda domanda:

E’ ovvio che ci sono stati problemi irrisolti e responsabilità evidenziate. Ma come si affronterebbe il nuovo?

OLIVERIO: secondo il leader del centrosinistra, non ci sono ricette precostituite con le quali pensare di poter risolvere tutto. Dare priorità alle emergenze principali, come la sanità; poi ambiente e lavoro.

D’ASCOLA: Indicando il settore della sanità come primo male da aggredire, sarebbe urgente uscire dal piano di rientro e sconfiggere l’emigrazione sanitaria.

FERRO: secondo l’ex Commissario della Provincia di Catanzaro, la sanità dovrebbe diventare in qualche modo quello spazio dove regna solo la meritocrazia e la professionalità. Dare poi più voce ai giovani e alle donne.

CANTELMI: rivolgere uno sguardo attento alla istituzione del reddito di cittadinanza. Poi, ambiente e sanità.

Terza domanda:

Quali sarebbero le novità da apportare all’interno della macchina amministrativa e burocratica dell’Ente Regione.

OLIVERIO: gli assessorati verranno scelti sulla base dell’esigenza di realizzare un progetto di crescita e di cambiamento della nostra terra e non di rapporti amicali o costruzioni di blocchi di forze e di costruzione del consenso.

D’ASCOLA: considerati i trascorsi, si punterebbe sulla riduzione dei costi in generale. Ad esempio, la necessità di rivedere gli stipendi dei dirigenti, come vengono nominati, soprattutto quelli della sanità. Si punta con attenzione al ritorno della classica procedura del concorso.

FERRO: Premiare innanzitutto il talento. La politica passata ha bocciato la meritocrazia. Necessità di rifondare la Regione che di per sé è una macchina elefantiaca, dove la burocrazia dovrà essere al servizio della gente. La burocrazia sarà sicuramente scelta su una scorta del 40% delle competenze dei curricula, ma anche tra quelle professionalità che già esistono all’interno della Regione.

CANTELMI: Non fare della politica un mestiere, bensì farne una missione. Man mano si apriranno i cassetti per far venire alla luce altre porcherie, sprechi e malversazioni; in contraccambio saranno offerte maggiori risorse ai cittadini.

 

L’intervista speciale, lunga, argomentata, “ Lamezia Live” se l’è già riservata al futuro nuovo Governatore della Calabria.